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Roma. No bipartisan a Marino sul taglio indennità dei dipendenti comunali

Roma. No bipartisan a Marino sul taglio indennità dei dipendenti comunali

Roma. No bipartisan a Marino sul taglio indennità dei dipendenti comunali

ROMA – Roma. No bipartisan a Marino sul taglio indennità dei dipendenti comunali. Brusca frenata per la spending review immaginata dal sindaco Ignazio Marino a cominciare dai tagli di varie indennità per il personale dell’amministrazione comunale. Doppio schiaffo al consiglio comunale. Una mozione della stessa maggioranza che appoggia il sindaco (presentata dal Pd Orlando Corsetti) impegna sindaco e assessore comunale a «garantire l’applicazione dell’indennità di disagio per assicurare la giusta retribuzione a fronte delle pesanti responsabilità che gravano su tutto il personale dell’ufficio anagrafe (fuori dall’aula intanto i dipendenti comunali minacciavano lo stop alla macchina amministrativa, iniziando dal rilascio certificati).

E’ stata poi approvata la mozione presentata dall’opposizione che sostanzialmente decreta lo status quo nel trattamento salariale dei dipendenti comunali: il documento che impegna sindaco e giunta a non decurtare stipendi e salario accessorio del personale capitolino.

Bipartisan, per una volta, anche le critiche che si sollevano dagli scranni dell’assemblea capitolina nei confronti del Comune. «È scandaloso chiedere sacrifici ai dipendenti capitolini quando i capi staff prendono più degli assessori», dice Antonio Stampete del Pd. «Marino continua a mettere le mani nelle tasche dei lavoratori comunali, mentre a Palazzo Senatorio, alla faccia della trasparenza, proseguono le infornate targate centrosinistra», incalza Fabrizio Ghera, di Fratelli d’Italia. (Michela Giachetta, Il Messaggero)

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