Scuola, gli 8 punti su cui si vota: assunzione 100mila precari, school bonus

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2015 11:09 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2015 11:09

 

Scuola, gli 8 punti su cui si vota: assunzione 100mila precari, school bonus

(Foto Ansa)

ROMA – Assunzione per 100mila docenti, altri 60mila posti on il concorsone, schede di valutazione dei professori e school bonus del 10% agli istituti poveri. Queste sono solo alcune delle novità presenti nel maxiemendamento in arrivo per il disegno di legge della Buona Scuola del governo di Matteo Renzi.

Il Corriere della Sera riassume gli 8 punti del maxiemendamento sulla scuola su cui il ministro dei Rapporti col parlamento Maria Elena Boschi ha posto il voto di fiducia in Senato:

1. Tutti dentro subito
Nel maxiemendamento che modifica il testo del ddl sulla scuola, è previsto che le 100mila (e 1.701) assunzioni avverranno tutte subito.

2. Solo metà sceglieranno
A settembre 2015 solo le prime 52 mila posizioni nelle Graduatorie ad esaurimento avranno il diritto di scegliere cattedre vacanti e posti disponibili su turn-over e potranno insegnare fin da subito. Gli altri – circa 48mila – rappresentano quelli dell’organico del potenziamento, che saranno distribuiti alle regioni per il 90% in base al numero degli studenti e per il 10% in base alla dispersione scolastica, alla presenza di alunni stranieri, di aree interne, isolane e montane, a bassa densità demografica.

3. 60mila posti con il concorsone
Entro il 1° dicembre dovrà essere emanato il bando per il nuovo concorso. Dopo la riforma, quello del concorso sarà l’unico strumento per accedere al ruolo di insegnante. I posti disponibili saranno 60mila. Non ci saranno «quote» riservate per i precari di seconda e terza fascia, ma sarà valutato come titolo aggiuntivo il servizio prestato nella scuola, che farà quindi punteggio.

4. Valutazione dei prof
Tra le altre novità contenute nel maxiemendamento, arriva un membro esterno a valutare gli insegnanti: oltre ai due rappresentanti dei genitori e ai tre docenti per ogni istituto, si aggiunge un membro esterno, «individuato dall’Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici».

5. Premi ai docenti
L’emanazione delle linee guida per valutare il premio dei docenti è prevista entro il 2018.

6. Valutazione dei dirigenti
In arrivo anche una norma per l’introduzione dei criteri per valutare i dirigenti scolastici, che saranno supervisionati da ispettori esterni sul perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico, sulle competenze gestionali e organizzative, sulla valorizzazione dell’impegno e dei meriti professionali, sull’apprezzamento del proprio operato all’interno della comunità, sul contributo al successo degli studenti e sulla direzione della scuola.

7. School bonus: il 10% agli istituti «poveri»
Introdotto un tetto allo school bonus (100 mila euro) ovvero alla possibilità di ottenere uno sgravio fiscale (dal 50 al 65%) sulle elargizioni agli istituti fatte da privati o associazioni. Accogliendo le richieste di opposizioni e minoranza Pd, è previsto un fondo perequativo da destinare agli istituti che ricevono meno donazioni volontarie rispetto alla media nazionale. Alle scuole più «sfortunate» andrà il 10% delle donazioni.

8. Il maxiemendamento
Il maxiemendamento è un emendamento presentato dal governo che ingloba tutti gli articoli della legge in esame, sul quale viene posta la questione di fiducia che essendo prioritaria rispetto a tutte le altre viene subito votata. Si tratta, nel sistema parlamentare italiano, di uno strumento per evitare l’ostruzionismo in aula da parte dei partiti”.