Sea Watch, Francia: “Italia rende tutto così isterico”. Germania: “Chi salva vite non è un criminale”

di Alessandro Avico
Pubblicato il 30 Giugno 2019 20:33 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2019 8:15
Sea Watch, Francia: "Italia rende tutto così isterico". Germania: "Chi salva vite non è un criminale"

Sea Watch, Francia: “Italia rende tutto così isterico”. Germania: “Chi salva vite non è un criminale” (Ansa)

ROMA – “Italia rende tutto così isterico”. “Chi salva vite non è un criminale”. Come era ampiamente prevedibile, arrivano le critiche di alcuni governi Europei al governo italiano per il caso della Sea Watch e dell’arresto della capitana Carola Rackete.

La Francia “si rammarica” che sulla vicenda Sea Watch si “sia arrivati a questa situazione perché il governo italiano fa purtroppo la scelta di una strategia per rendere isterico” il dibattito su “argomenti chiaramente molto dolorosi”: lo ha dichiarato alla tv LCI la portavoce del governo Macron, Sibeth Ndiaye, rispondendo a una domanda. In particolare Ndiaye afferma che “Salvini strumentalizza politicamente degli episodi dolorosi, mentre noi sui migranti rispondiamo con le cifre”. Pochi minuti dopo Salvini replica: “Visto che il governo francese è così generoso (almeno a parole) con gli immigrati, indirizzeremo i prossimi eventuali barconi verso Marsiglia”.

Reazioni arrivano anche dalla Germania dove il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier critica l’arresto della comandante della Sea Watch. “Può darsi che ci sia una legislazione italiana su quando una nave può entrare in porto e quando no, e può anche essere che ci siano reati amministrativi o reati penali. Tuttavia – ha detto Steinmeier alla Zdf – l’Italia non è uno Stato qualsiasi, è al centro dell’Ue, è uno Stato fondatore dell’Ue. Ed è per questo che ci aspettiamo che affronti un caso del genere in modo diverso. Coloro che salvano vite umane non possono essere criminali”, ha concluso.

“Al Presidente tedesco” Frank-Walter Steinmeier “chiediamo cortesemente di occuparsi di ciò che accade in Germania e, possibilmente, di invitare i suoi concittadini a evitare di infrangere le leggi italiane, rischiando di uccidere uomini delle Forze dell’Ordine italiane. A processare e mettere in galera i delinquenti ci pensiamo noi”, è la risposta di Salvini.

Da Parigi e Berlino arriva quindi un messaggio: “Salvare vite non è un reato”. Mentre il ministro degli esteri del Lussemburgo ha chiesto di rilasciare la comandante. Diversa la posizione dell’Olanda, con l’Aja che ha criticato la scelta della capitana di dirigersi verso Lampedusa (“Sarebbe potuta andare in Tunisia”) e si è tirata indietro dalla responsabilità sulla sorte dei migranti salvati. (Fonte Ansa).