Torna Borghezio: “Il fascismo è la civiltà”

Pubblicato il 24 agosto 2011 13:38 | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2011 14:07

ROMA – Mario Borghezio ci rifà, torna a parlare e questa volta dice: “Il fascismo ha modernizzato l’Italia e “dal male dell’Italia nasce il bene della Padania”. Ma non era stato sospeso dalla Lega Nord per tre mesi dopo le dichiarazioni sulla tragedia di Oslo (quando aveva detto che le idee dell’attentatore sono buone e che la strage aveva un significato)? Ora che farà il Carroccio, duplicherà la pena?

L’europarlamentare della Lega è nuovamente ospite alla Zanzara su Radio 24, in collegamento da quello che ha definito il suo ”autoesilio” a Nizza, in Francia. Per Borghezio la situazione economica italiana e’ una grande opportunita’: ”Da Roma arrivano belle notizie; quando l’Italia affonda noi emergiamo; il caos e’ un bene provvidenziale”.

L’europarlamentare aggiunge: ”Noi e l’Italia siamo due realta’ economiche, sociali e storiche ormai superate”. A Berlusconi che aveva detto l’Italia c’e’ e ci sara’ sempre Borghezio risponde cosi’: ”Esistera’ sempre, certo, rappresentata per il mondo da Roma in giu’ con gli spaghetti, pulcinella e un po’ dalla mafia. Avremo con questa entita’ dei rapporti diplomatici di buon vicinato e io a quel punto vorrei fare il console in qualche localita’ italica, per conto della Padania”.

Sull’ipotesi prospettata dalla giunta di Milano di costruire dei centri di culto in ogni quartiere milanese, Borghezio e’ molto critico: ”Pisapia sembrava un citrullo innocuo, un mollusco innocuo invece si sta rivelando un elemento pericolosissimo, in mano agli estremisti di sinistra e dei centri sociali. E’ una nullita’, ma si e’ circondato di estremisti che lo porteranno a commettere errori e guai difficilmente riparabili. Non si rende conto del pericolo islamico, questo e’ grave, e’ succube di gruppi estremisti, cattiva genoria (ndr, termine dispregiativo in dialetto lombardo) che gli ha fatto la campagna elettorale”.

Poi rivaluta il fascismo e conclude: ”Ha fatto cose civilissime, tipo l’introduzione della tredicesima, l’istituzione del dopolavoro. Poi ha fatto un grande piano di opere pubbliche, un motore eccezionale; al netto delle leggi razziali e della guerra, il regime ha realizzato molte iniziative fondamentali per la modernizzazione del Paese”.