Valle d’Aosta, governatore Antonio Fosson si dimette per l’inchiesta sulla ‘ndrangheta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Dicembre 2019 10:49 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2019 10:52
Valle d'Aosta, governatore Antonio Fosson si dimette per l'inchiesta sulla 'ndrangheta e i voti di scambio

Il governatore della Valle d’Aosta Antonio Fosson in una foto d’archivio Ansa

ROMA – Il presidente della Regione Valle d’Aosta, Antonio Fosson, si dimette dopo essere stato coinvolto in un’inchiesta sul presunto condizionamento della ‘ndrangheta nelle elezioni regionali. Fosson lo ha annunciato – come scrive l’Ansa – durante una riunione straordinaria di maggioranza a Palazzo regionale. Le motivazioni sono legate all’avviso di garanzia ricevuto dalla Dda per scambio elettorale politico mafioso in merito ad un’inchiesta sul condizionamento delle Regionali del 2018 in Valle d’Aosta da parte della ‘ndrangheta.

Anche gli assessori Laurent Viérin (turismo e beni culturali) e Stefano Borrello (opere pubbliche) hanno annunciato che si dimetteranno. Il consigliere Luca Bianchi, invece, lascerà l’incarico di presidente di commissione e di capogruppo dell’Union valdotaine. Tutti e tre sono indagati – assieme a Fosson – per scambio elettorale politico mafioso nell’ambito di un’inchiesta della Dda sul condizionamento delle elezioni regionali del 2018 in Valle d’Aosta da parte della ‘ndrangheta.

Fosson ha comunque commentato così: “Sottolineo con forza la mia totale estraneità rispetto ai fatti di cui ho avuto lettura negli ultimi giorni sui giornali”. “Vi ho chiamato qui – ha detto Fosson – per comunicare che, per onorare quel senso di responsabilità politica che ho sempre perseguito ed anche salvaguardare la mia personale dignità, profondamente ferita dalle infamanti ipotesi che vengono formulate, ho deciso di fare un passo indietro e di dare le mie dimissioni dalla carica di presidente della Regione”. “E’ stato per me un grande onore – ha concluso – essere presidente di questa meravigliosa regione per la quale ho lavorato con impegno e onestà”.

Antonio Fosson, il medico ex Sentinella in piedi.

Sessantotto anni, medico chirurgo in pensione dal 2011 e noto anche come Sentinella in piedi, l’attuale presidente della Regione Antonio Fosson è stato senatore per il movimento autonomista di maggioranza Union valdotaine dal 2008 al 2013. Sposato e padre di quattro figli, è punto di riferimento in Valle d’Aosta per Comunione e liberazione.

E’ stato assessore regionale alla Sanità dal 2003 al 2008 e dal 2013 al 2016. Dopo la fine di questa esperienza ha fondato il gruppo Pour Notre Vallée confluito, nel 2017, in Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée. Lista autonomista di centro con cui è stato rieletto in Consiglio regionale il 20 maggio 2018, ottenendo 1.437 voti.

Presidente del Consiglio regionale per i primi sei mesi di legislatura con la giunta a trazione leghista guidata da Nicoletta Spelgatti, è arrivato al vertice dell’esecutivo un anno fa, il 10 dicembre 2018, quando le forze autonomiste sono tornate insieme al governo, relegando il Carroccio all’opposizione. In Parlamento è stato, tra l’altro, segretario del gruppo Udc-Svp-Autonomie e segretario della Commissione parlamentare per le questioni regionali. Risale inoltre al luglio del 2014 la sua comparsa tra le 80 Sentinelle in piedi che in piazza Chanoux, il ‘salotto buono’ di Aosta, manifestavano contro il Ddl Scalfarotto sull’omofobia.

In veste di presidente della Regione, oggi ha anche ha presenziato alla cerimonia di posa di una stele in ricordo del pretore Giovanni Selis, che 37 anni fa sopravvisse al primo attentato nella storia d’Italia contro un magistrato. Non ha voluto rilasciare dichiarazioni sul suo coinvolgimento nell’inchiesta Egomnia che lo vede indagato per scambio elettorale politico-mafioso. (Fonte Ansa).