Vendola: né Fini né Terzo Polo. “Caro Bersani, centro sinistra contro tutti”

Pubblicato il 6 agosto 2010 15:55 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2010 16:39

Nichi Vendola

“Caro Bersani, il centro sinistra deve seppellire la Seconda Repubblica”.  Questo è l’obiettivo-slogan di Nichi Vendola. Ne consegue scarsissimo interesse per l’eventuale “terzo polo” e solo un blando riconoscimento politico a Gianfranco Fini che in nessun caso e per nessuna ragione può “essere arruolato in un esercito che sembrerebbe quello di Franceschiello”. E se D’Alema non lo vota, Vendola se ne fa una ragione, anzi quasi un vanto: “Vedremo alle primarie”. Tirando le somme delle ultime dichiarazioni pubbliche di Vendola auto candidatosi alla guida del centro sinistra, la linea è: centro sinistra, cioè Idv, Pd e Sinistra ecologia e libertà contro tutti.

L’analisi che Vendola fa del centrosinistra di oggi è impietosa: ”Il centrosinistra a volte appare, lo dico facendone parte, come una adunata di anime morte” mentre ”noi dobbiamo costruire la coalizione del cambiamento senza pensare che chi, in maniera lodevole, si batte per un nuovo centrodestra, come Gianfranco Fini, possa essere reclutato in quello che apparirebbe un esercito di Franceschiello”. Il presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra, ecologia e libertà lo ha detto in una intervista a Sky. ”Il centrosinistra – ha rilevato – non può essere salvato da fatti miracolosi. Puo’ salvarsi solo se decide di salvare l’Italia, cioe’ di costruire un discorso sul futuro”.

”Tocca al Partito democratico oggi il compito di provare, non soltanto a mettere insieme il ceto politico, ma costruire un discorso del cambiamento”. ”E voglio dire a Bersani che cambiamento – ha precisato – significa che dobbiamo seppellire la seconda Repubblica, il cui cadavere marcisce e fa male all’Italia, senza resuscitare la prima”. Vendola ha detto di volere porre anche un’altra questione a Bersani e cioè se ritiene che ”tra le cose da mettere in campo c’è o no la sinistra. La sinistra è un bene di questo paese, e’ una prospettiva di salvezza per l’Italia?”.

”Sono contento che Massimo D’Alema abbia già fatto una dichiarazione di voto. Vuol dire che si voterà per le primarie”, continua Vendola, commentando la dichiarazione di Massimo D’Alema il quale ha detto che non voterebbe per Vendola alle primarie del centrosinistra per scegliere un eventuale candidato premier. ”Soffro un po’ – ha ironizzato Vendola – perché è un voto che mi manca” ma ”confido nel fatto di averne tanti altri nel conteggio finale”.

Tuttavia, ha proseguito, ”gioisco del fatto che D’Alema condivida l’idea che bisogna esprimersi, e il modo di dare a tutti la possibilità di esprimersi sono le primarie”. ”Sottolineo che è un fatto importante – ha concluso Vendola – che Sergio Chiamparino, una persona che io stimo molto, abbia deciso o stia decidendo di proporsi nelle primarie, e penso che l’allargamento della platea dei concorrenti e dei candidati non possa che far bene”.