Australia, tre navi da guerra cinesi a Garden Island. Le polemiche: “Il Paese si sta inchinando a Pechino”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 11 giugno 2019 7:35 | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2019 16:51
Australia, tre navi da guerra cinesi a Garden Island. Le polemiche: "Il Paese si sta inchinando a Pechino" (foto d'archivio Ansa)

Australia, tre navi da guerra cinesi a Garden Island. Le polemiche: “Il Paese si sta inchinando a Pechino” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Dopo una sosta di quattro giorni nella base navale di Garden Island, Australia, tre navi da guerra cinesi sono salpate da Sidney tra le polemiche che il paese si stia “inchinando a Pechino”.

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha spiegato che le tre imbarcazioni stavano rientrando dopo un’operazione contro il contrabbando di droga in Medio Oriente e aggiunto fra i due governi c’era un accordo:”Si è trattata di una sorta di visita reciproca perché le navi della marina australiana hanno recentemente visitato la Cina”. Alcuni esperti e parlamentari temono che la visita fosse invece un’esibizione di potenza mirata a ricordare all’Australia il potere della Cina.

Come ha spiegato ad ABC, John Blaxland, professore di studi internazionali di sicurezza e intelligence dell’Australian National University of Canberra, “l’episodio ha sollevato delle proteste. Le navi sono arrivate nel porto di Sydney senza che le persone fossero state avvertite. Marinai e soldati armati sembravano abbastanza aggressivi”.

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Le navi da guerra erano arrivate in Australia a ridosso del trentesimo anniversario del massacro di piazza Tiananmen il 4 giugno 1989. “Si è trattato di una reciproca visita, le navi militari australiane sono andate in Cina. Per alcuni sarà stata un sorpresa ma non per il governo”, ha detto Morrison. La senatrice Concetta Fierravanti-Wells in un articolo pubblicato su The Australian ha criticato Morrison accusandolo di aver lasciato che a dettare i termini fosse la Cina. I rapporti tra Cina e Australia sono stati sempre complicati e negli ultimi mesi le tensioni si sono accentuate a causa del 5G e Huawei. L’Australia ha da tempo messo al bando il leader mondiale cinese nel mercato delle comunicazioni per tutelare la propria sicurezza nazionale. La Cina in risposta ha bloccato le importazioni di carbone, una delle fonti di guadagno più notevoli del governo australiano.

Fonte: Daily Mail