Bolivia, vescovi criticano Morales, lui tira in ballo il Papa

Pubblicato il 20 Novembre 2010 0:08 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2010 0:29

Evo Morales

Il presidente della Bolivia Evo Morales, in risposta all’episcopato boliviano che, sei giorni fa, aveva espresso pubblicamente il timore che ”si installi nel Paese una democrazia puramente formale, senza valori e senza principi etici” non ha esitato a ribattere tirando in ballo anche il Papa.

”Non devono preoccuparsi, non ho alcuna intenzione di morire come capo di Stato, come certi vescovi e come il pontefice che, dopo essere stato nominato, lascia l’incarico solo da morto”, ha detto.

”La democrazia in Bolivia è trasparente e non a porte chiuse come in Vaticano dove, quando un papa viene eletto ci informano solo con la fumata bianca o nera”, ha anche aggiunto Morales nell’ambito di un evento in cui ha siglato un accordo di cooperazione con il segretario generale dell’Organizzazione degli stati americani (Osa), Josè Miguel Insulza.

Il presidente boliviano, già in passato bersaglio di critiche di esponenti della Conferenza episcopale boliviana (Ceb), ha comunque concluso: ”Per quanto possiamo governare bene, non soddisferemo mai tutti. Mai. Ascoltiamo i commenti in merito e non ci resta che riflettere sul fatto se sono fatti con o senza ragione”.