Coree: “Tra Pyongyang e Seul può essere guerra in qualsiasi momento”

Pubblicato il 28 maggio 2010 19:44 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2010 20:05

Kim Jong-il

L’accusa della Corea del Sud a quella del Nord sull’affondamento della corvetta Cheonan “è così grave che una guerra può scoppiare in qualsiasi momento”. Lo sostiene la Commissione nazionale di difesa (Cnd), l’organismo al vertice del regime, presieduto dal ‘caro leader’ Kim Jong-il.

Secondo il leader di Pyongyang ogni scontro fortuito nel mar Giallo o in zone lungo il confine marittimo occidentale “porterà a un conflitto totale”, ha fatto sapere Pak Rim-su, direttore del dipartimento delle politiche della Cnd, durante una inconsueta conferenza stampa a Pyongyang.

Pak, generale della Korean Peoplés Army, ha criticato Seul – riferisce l’agenzia nipponica Kyodo, tra le poche ad avere un presidio permanente a Pyongyang – per il continuo “rifiuto” opposto alla richiesta del Nord di condurre una verifica sugli addebiti mossi dalla commissione internazionale di esperti, promossa da Seul.

“Il caso del naufragio è una fabbricazione e una farsa orchestrata dalle autorità fantoccio della Corea del Sud dalla A alla Z”, ha aggiunto. “Possiamo dire questo perché la ‘ricerca scientifica’ e la ‘indagine oggettiva’ propagandata dalle autorità del Sud sono prive di senso”.

Pak ha anche criticato la composizione del pool investigativo, fatto con gli Stati Uniti, che perseguono la politica ostile contro la Corea del Nord, e la Gran Bretagna, Australia e Canada che ora “stanno collaborando con le autorità del Sud”.

La Corea del Nord ha più volte negato il coinvolgimento nel naufragio 26 marzo nelle acque del mar Giallo e ha minacciato una “guerra totale” sarà colpita da ritorsioni e sanzioni.