Cuba e i il giallo degli attacchi con “armi sonore” contro i diplomatici americani

di Caterina Galloni
Pubblicato il 26 Luglio 2019 6:49 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2019 21:57
L'ambasciata americana a Cuba

L’ambasciata americana a Cuba (foto Ansa)

ROMA – Verso la metà del 2017, quaranta diplomatici americani all’Havana, Cuba, avevano accusato misteriosi mal di testa, nausea, perdita dell’udito, problemi di equilibrio. I diplomatici raccontavano di udire un suono ad alta frequenza penetrante e fastidioso: si parlò di un attacco acustico condotto con “armi sonore”. In nuovo studio della Penn State University, i ricercatori affermano di aver rilevato sui 40 diplomatici dei segni di cambiamenti cerebrali che fanno ipotizzare a qualcosa di sinistro.

Attraverso le risonanze magnetiche il team ha identificato quali, nella materia grigia, sono le differenze rispetto a individui sani e hanno scoperto dei cambiamenti in particolare nel cervelletto che svolge un ruolo fondamentale nell’apprendimento motorio, nella coordinazione, nel senso dell’equilibrio e in alcune funzioni cognitive legate al linguaggio e all’attenzione, come ha spiegato alla CNN Ragini Verma, autrice dello studio e professore di radiologia e neurochirurgia alla Penn State University. In ogni caso, visto che non ci sono precedenti risonanze dei pazienti prima degli attacchi sonori, lo studio ha una valenza relativa ma “l’importante è aver notato delle differenze a livello di gruppo”, ha aggiunto Verma. 

Fonte: Daily Mail.