G8/ Dalle pennette tricolori ai formaggi locali, i menu del vertice hanno il gusto dell’Abruzzo

Pubblicato il 7 Luglio 2009 21:18 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2009 21:18

Riso e carne di maiale si era detto. E invece al G8 dell’Aquila si mangerà di più, e più abruzzese. Anche se il regime di austerity non è stato del tutto smantellato. Bando, insomma, ad aragoste e caviale e spazio, invece, a formaggi locali, carne chianina e vini italiani doc, dal Montepulciano al Passito.

Già da domani sulle grandi tavole di Coppito per il “G8 Working lunch world economy” sfileranno insalata caprese, pennette tricolori, tagliata di filetto con contorno vegetale e formaggi abruzzesi. Per chiudere con gelato all’italiana, gelatine di frutta e crostatine di visciole.

Il “G8 Working Dinner” debutta invece con tortino di melanzane alla parmigiana, basilico fresco e scaglie di caciocavallo, risotto con zucca gialla e pistilli di zafferano abruzzese, filetto di vitello con bucce di limone, rosmarino e contorno vegetale. E ancora formaggi abruzzesi e gelato all’italiana con lingue di gatto e torroncini al cioccolato.

Tra un incontro e l’altro, il timballetto alla teramana vegetale con salsa ai formaggi aprirà il “Working lunch future sources of growth”, seguito da spaghetti alla Mediterranea con pomodoro, olive e capperi. Tra i secondi, branzino in crosta di pane aromatico e gli immancabili formaggi abruzzesi, che lasceranno il posto a perle di gelato con ventagli di frutta fresca e biscottini tipici abruzzesi.

Più “in” la cena offerta dal presidente Giorgio Napolitano, in cui i capi di Stato e di governo si ritroveranno attorno alla tavola con pomodoro tiepido con giuncata di Rivisondoli e basilico, maccheroncini al ragù abruzzese, vitello in crosta con tartufo estivo delle Colline del Sangro, patate al forno, mazzetti di fagiolini e melanzane farcite. Mentre per dessert arriva la “Cupola di Collemaggio”, un tributo alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

A deliziare i palati delle first lady, ci penserà, invece, uno chef abruzzese “doc” che ha pensato un menu light, si fa per dire, per le otto signore. Si apre con baccalà con pane croccante al rosmarino e granita di patate. A seguire raviolo liquido di piselli con pomodoro fresco e basilico, vitello glassato e caldo freddo di cioccolato e finocchio.

Per chiudere in dolcezza, a fine summit gli otto big riceveranno una produzione speciale del torrone dei Fratelli Nurzia, tradizionale produzione del capoluogo abruzzese.