George Floyd, Trump firma riforma polizia: bandita la stretta al collo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2020 20:51 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2020 20:51
Riforma polizia, bandita stretta al collo: Trump firma decreto

Riforma polizia, bandita stretta al collo: Trump firma decreto (Foto ANSA)

WASHINGTON – Una riforma della polizia che bandisce la stretta al collo come pratica da utilizzare per immobilizzare i sospettati negli Stati Uniti.

Il presidente americano Donald Trump difende l’operato della polizia, sottolineando che solo una “piccola frazione” si macchia di violenze come quella contro George Floyd.

Per questo motivo Trump, che assicura alle famiglie delle vittime che i loro cari “non sono morti invano“, ha firmato un decreto sulla riforma della polizia.

Il decreto nasce dalle proteste del movimento Black Lives Matter che si sono diffuse dagli Stati Uniti nel mondo.

Trump firma decreto per riforma della polizia

Il presidente Usa ha definito il decreto “una mossa storica per il futuro dell’America”.

La cerimonia della firma è avvenuta nel Giardino delle rose della Casa Bianca.

Trump ha spiegato che la riforma è incentrata “sui più alti standard professionali e sulla trasparenza”.

All’evento sulla firma del decreto presidenziale, erano presenti, tra gli altri, il ministro di Giustizia William Barr e il leader di maggioranza al Senato, il repubblicano Mitch McConnell.

Il presidente Usa ha dichiarato: “Quello di cui ora abbiamo bisogno è di non sollecitare più paura e divisioni. Dobbiamo avvicinare le forze dell’ordine e le comunità, non dividerle”.

Il nuovo regolamento incentiva l’utilizzo dei fondi federali per migliorare la formazione sull’uso della forza da parte degli agenti.

Annunciando la riforma, Trump sottolinea che saranno disponibili addizionali risorse per aiutare gli agenti ad affrontare il problema dei senzatetto e delle persone affette da disturbi mentali.

Inoltre, Trump ha annunciato gravi pene per i saccheggiatori.

Trump incontra le famiglie delle vittime

Trump ha quindi rivendicato il suo impegno per gli afroamericani, attaccando Barack Obama e Joe Biden perché “incapaci” di riformare la polizia.

Il presidente sostiene di voler bilanciare la necessità di “legge e ordine”, perché senza polizia “regnerebbero caos e anarchia”, con l’opportunità di una riforma.

Tra i familiari delle vittime incontrati da Trump, quelli di Botham Jean, ucciso dalla polizia a Dallas nel 2018, quelli di Cameron Lamp, colpito a morte alla schiena a Kansas City e quelli Ahmaud Arbery, freddato mentre faceva jogging in Georgia. (Fonte: AGI)