Iran, verso nuovi test missilistici. Khamenei contro la ‘tattica da volpe’ di Obama

Pubblicato il 21 Aprile 2010 16:54 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2010 17:18

La guerra di nervi Iran-Stati Uniti continua con nuove minacce di Teheran al “Grande Satana”. La Repubblica islamica ha fatto sapere che da giovedì avvierà nuove manovre missilistiche nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, mentre la Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, ha affermato che non permetterà agli Stati Uniti di imporre di nuovo il loro «dominio infernale» sulla Repubblica islamica.

Poi il leader sciita è passato ad accusare il presidente Usa Barack Obama, definendo una «tattica da volpe» la politica della mano tesa dell’inquilino della Casa Bianca e affermando che «le minacce nucleari del presidente americano sono una pagina nera nella politica del governo Usa».

«Nessuno dovrebbe osare minacciare l’umanità in questo modo e noi non permetteremo agli Stati Uniti di imporre di nuovo il loro dominio infernale sul Paese con tali minacce», ha detto Khamenei.

Nelle nuove manovre denominate Payambar Azam 5 (Grande Profeta 5), l’Iran prevede di sperimentare diversi tipi di missili. In numerose esercitazioni simili svoltesi negli ultimi anni, la Repubblica islamica ha testato numerosi vettori, tra i quali alcuni di una gittata di 2.000 chilometri e quindi in grado di raggiungere tra l’altro Israele.

Teheran ha smentito, inoltre, un documento del Pentagono, rivelato martedì, secondo cui gli ayatollah stanno mettendo a punto nuovi missili balistici in grado di raggiungere gli Stati Uniti entro il 2015.