Isis, idea Usa: truppe di terra in Iraq, bombe in Siria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2014 10:21 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2014 10:24
Isis, idea Usa: truppe di terra in Iraq, bombe in Siria

Il presidente americano, Barack Obama (Foto Lapresse)

ROMA – Gli Stati Uniti aprono alle truppe di terra in Iraq per combattere i guerriglieri jihadisti dello Stato Islamico, mentre resta l’ipotesi di raid aerei in Siria. L’invito a considerare l’invio di soldati sul terreno arriva dal generale Martin Dempsey, primo consigliere militare del presidente americano Barack Obama, e contraddice quel “no boots on the ground” che per settimane è stato il mantra del presidente americano, che ha sempre ribadito di voler inviare in Iraq solo aerei.

Proprio mercoledì 17 settembre il presidente Usa incontrerà i generali americani per pianificare l’assalto all’Isis Iraq e Siria. Obama vedrà il generale Lloyd Austin, capo del Comando Centrale, nel suo quartier generale in Florida, per valutare come l’esercito stia mettendo in atto la strategia annunciata la scorse settimana. 

Nelle ultime ore il presidente ha anche ricevuto il significativo e inaspettato avallo repubblicano, con l’endorsement dei leader della Camera dei Rappresentanti e del Senato. Lo ‘speaker’ repubblicano alla Camera, John Boehner, ha parlato di scelta opportuna: “Non c’è motivo di non fare quel che il presidente ci chiede”.

RAID USA – Intanto i caccia americani hanno già cominciato le incursioni vicino Baghdad, allargando l’area del mandato militare, proprio come Obama aveva annunciato nel discorso alla nazione mercoledì scorso.

Martedì 16 settembre Obama ha incontrato il generale John Allen, nominato da Washington a capo della coalizione internazionale contro l’Isis, e il suo vice inviato speciale, Brett McGurk. Dopo l’incontro, Obama ha spiegato che l’approccio globale per degradare e distruggere i jihadisti dello Stato islamico “richiede una vasta gamma di sforzi politici, diplomatici, militari, economiche e altro“. Per questo, ha detto, è importante ottimizzare il coordinamento con gli alleati e i partner per costruire una forte coalizione con un’ampia partecipazione internazionale.