Margot Fonteyn tentò di organizzare un golpe a Panama con l’aiuto di Castro

Pubblicato il 29 maggio 2010 9:58 | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2010 9:58

Margot Fonteyn

Nella vita di Margot Fonteyn, l’inimitabile ballerina inglese scomparsa nel 1991, vi è un episodio che è stato tenuto nascosto per 50 anni e che è emerso solo ora dopo dopo la pubblicazione di alcuni documenti top secret del Foreign Office britannico.

Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, nell’aprile del 1959 la Fonteyn avrebbe cercato di organizzare, assieme al marito Roberto Arias, diplomatico panamense, un colpo di stato a Panama contro l’allora presidente Ernesto de la Guardia. Nell’azione, poi fallita, sarebbe stato coinvolto anche Fidel Castro, che avrebbe inviato un contingente di rivoluzionari cubani in aiuto dei ribelli.

Negli archivi sarebbero stati raccolti telegrammi confidenziali e lettere che raccontano come l’acclamata artista internazionale, allora trentanovenne,  abbia contattato e preso accordi con Castro per portare a termine il golpe. Alla fine di gennaio del 1959 la ballerina e il marito avrebbero raggiunto Cuba per incontrare Castro: quest’ultimo avrebbe sostenuto il tentativo di colpo di stato fornendo armi e offrendo uomini per l’operazione.

Tre mesi dopo, la Fonteyn, il consorte e un gruppo nutrito di complici, tra cui 125 rivoluzionari cubani, sarebbero sbarcati a Panama e avrebbero cercato di fomentare la rivolta. Ma a causa di una soffiata il blitz fu scoperto e la maggior parte dei ribelli preferì scappare. Roberto Arias riuscì a rifugiarsi nell’ambasciata brasiliana di Panama, mentre la Fonteyn fu arrestata e incarcerata, ma solo per un paio di giorni. Dopodichè tornò a Londra.