Migranti ondata dalla Siria. Erdogan ordina: fateli passare in Europa

di Riccardo Galli
Pubblicato il 28 Febbraio 2020 11:00 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2020 11:40
migranti turchia ansa

Migranti ondata dalla Siria. Erdogan ordina: fateli passare in Europa (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Migranti ondata dalla Siria. Non dalla Libia, non dal mare. Ma via terra passando per l’Anatolia, cioè la Turchia. Sono i migranti siriani, un’altra ondata perché in Siria si combatte ancora. Si combatte al Nord della Siria, nella provincia di Idlib, provincia che era stata già intasata di profughi interni man mano che il governo di Assad si riprendeva i territori e ricacciava verso nord le varie famiglie di ribelli islamisti. La provincia di Idlib è l’ultima che manca a Damasco per ricostituire il controllo su quello che era il territorio nazionale prima della guerra civile, c’è chi stima siano lì ammassate circa tre milioni di persone.

Nella provincia siriana di Idlib c’è l’esercito turco. Ha varcato in armi la frontiera, ha occupato parte della provincia. Si è mosso in funzione anti curda, per impedire unità territoriale tra curdi siriani, iracheni e turchi. E per costituire, in terra di Siria, una zona di sicurezza per la Turchia guardata da truppe turche. Dopo molte settimane di occupazione turca, l’esercito siriano che risale la provincia è entrato in contatto con i soldati turchi. Scaramucce, sparatorie. E ieri un colpo duro all’esercito turco: almeno 33 morti dopo un raid aereo dell’esercito siriano. Raid aereo vuol dire in Siria assenso e copertura della forza aerea russa.

Di fronte a questo colpo Erdogan ha risposto in maniera furiosa e scomposta. Ha ordinato rappresaglie militari, rese peraltro molto difficili dalla presenza in Siria di militari russi. Ha ordinato pure, con rabbia indistinta, di non bloccare più in mare e in terra i profughi siriani che provano a raggiungere la Grecia e di lì tutta l’Europa.

Europa che con la Turchia ha sui migranti discutibile accordo: miliardi in cambio di sostanziale blocco alle frontiere. Europa che ha pagato ed è disposta a pagare anche di più per non vedere ai confini e dentro i confini altri immigrati. Europa che ritiene le rispettive opinioni pubbliche nazionali non disponibili a nuova accoglienza, Europa che stima altre ondate di migranti destabilizzanti per il continente stesso. Quindi soldi ad Erdogan per fermarli.

Ma Erdogan in cambio non vuole solo miliardi, vuole in cambio del blocco dei profughi dall’Europa il via libera, anzi il sostanziale appoggio alla sua occupazione militare di una parte della Siria. Se l’Europa non solo non accetta, se l’Europa non si schiera dalla parte della Turchia, la Turchia punisce l’Europa, anzi bastona l’Europa con i migranti.

Le decine di soldati turchi morti in Siria, l’avanzata siriana coperta dai russi (Mosca sostiene i turchi appoggiano gli islamisti) hanno scatenato l’ira di Erdogan. Ira che Erdogan vuole funesta per l’Europa. O mi date un pezzo di Siria o vi bastono con i migranti, questo Erdogan e questo sarebbe un alleato e membro della Nato.