Renzi in visita da Netanyahu: “amici” ma in disaccordo su Iran

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 luglio 2015 20:03 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2015 20:04
Renzi in visita da Netanyahu: "amici" ma in disaccordo su Iran

Matteo Renzi e Benjamin Netanyahu

GERUSALEMME – Italia e Israele sono “amici”. Ne è convinto il premier israleliano Benjamin Netanyahu che ha accolto il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi nella sua residenza a Gerusalemme con un caloroso “Buonasera Matteo”. Un solo punto di disaccordo è emerso tra i due leader in conferenza stampa al termine dell’incontro: l’accordo sul nucleare raggiunto con l’Iran. 

Netanyahu non ha infatti risparmiato l’occasione per tornare ad esprimere il suo giudizio negativo sull’intesa raggiunta a Vienna: un “errore storico” che si tradurrà in una “grande minaccia per il Medio Oriente, l’Europa e tutto il mondo”, e che nell’arco di un decennio consentirà all’Iran di avere tutte le bombe che vorrà.

“l’Iran potrà arricchire l’uranio – ha scandito il premier israeliano – e costruire tutte le bombe che vorrà, oltre ad avere tanti soldi con cui finanziare il terrorismo. Quell’accordo è un errore storico, un cattivo trattato. Non impedirà all’Iran di procurarsi l’atomica, non eviterà la guerra. Chiediamo di poter lavorare alla pace nel Mediterraneo e a una soluzione pacifica con i vicini palestinesi”.

Parole alle quali Matteo Renzi non ha dato seguito, precisando che l’Italia resta favorevole all’accordo:

“Penso che abbiamo differenti posizioni sosteniamo questo compromesso e vigileremo sulla sua applicazione -gli ha risposto Renzi – Penso che oggi siamo tutti Davide contro nemici barbarici che usano la religione per portare terrore, miseria e morte. E penso che la sicurezza di Israele è la sicurezza dell’Europa e anche la mia: abbiamo un destino comune da condividere”.

Sempre a proposito del nucleare iraniano Renzi ha aggiunto:

“È il primo passo. Controlleremo con la comunità internazionale perchè non è questione del diritto di Israele di esistere ma il dovere di Israele di esistere, è importante affermare il dovere della Stato di Israele di mantenere la sua sovranità e il suo ruolo”.

Prima di incontrare Netanyahu, il premier italiano era intervenuto all’Università di Tel Aviv e si era recato in visita allo Yad Vashem, il memoriale dedicato alle vittime della Shoah. Questo il messaggio che ha lasciato scritto sul libro d’onore:

“La Shoah è parte integrante della nostra identità di cittadini italiani ed europei. Abbiamo la responsabilità del ricordo e dell’impegno quotidiano, giorno dopo giorno, contro l’antisemitismo, vera minaccia per la pace, attraverso l’educazione delle nuove generazioni. Mai più! Mai più! Mai più!”.