Usa, Clinton si rivolse a Jobs per lo scandalo Lewinsky

Pubblicato il 23 Ottobre 2011 16:58 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2011 17:17

NEW YORK, 23 OTT – Nel pieno del 'Monica Levinsky Gate', l'allora presidente americano Bill Clinton chiese in una telefonata notturna consiglio al suo amico Steve Jobs su come muoversi per arginare lo scandalo.

Lo ha rivelato lo stesso Jobs in una delle 40 interviste che ha concesso al suo biografo Walter Isaacson, il cui libro sulla vita del fondatore della Apple arrivera' nelle librerie domani, dopo una serie di anticipazioni che sono iniziate a filtrare nei giorni scorsi.

L'ultima, in ordine di tempo, riguarda appunto Bill Clinton. Nel corso di quella conversazione a tarda, ora, ha raccontato Jobs, al presidente disse: ''Non so se tu l'abbia fatto o meno. Ma nel caso fosse, lo devi dire al Paese''. Un consiglio chiaro, ma accolto con un ''silenzio dall'altra parte del filo''.

Dopo la morte di Jobs il 6 ottobre scorso, Clinton ha parlato in un'intervista televisiva della sua amicizia con il genio di Cupertino.

''Quando mia figlia era alla Stanford University, (Steve) si mise in contatto con me e mi disse: 'e' dura viaggiare per vedere tua figlia quando si e' presidente. Ho una casa in campagna''', da quelle parti, disse, e ''tu e Hillary potete andarci e portare Chelsea e i suoi amici ogni volta che volete'', ha raccontato Clinton, definendo l'offerta ''un regalo inestimabile''.