Paride Paci (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Dalle piazze alle app di incontri fino al sito per adulti. A Chieti la campagna elettorale del candidato del Partito Democratico Paride Paci sposa una strategia di comunicazione inedita, puntando su Pornhub, e le app Tinder e Hinge, con l’obiettivo di intercettare il favore degli elettori in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio.
Agli utenti collegati da Chieti su Pornhub compare un messaggio promozionale prima della visione dei contenuti: “Vuoi qualcosa di davvero eccitante? Clicca qui sotto e scopri cosa ho in mente per la nostra città”. Nel video elettorale il candidato si rivolge direttamente agli utenti con toni provocatori e doppi sensi, mentre su Tinder e Hinge compare una grafica con la scritta “Click Here!” e lo slogan: “Dammi 10 secondi e poi puoi tornare a farti deludere dalle Dating App”.
La campagna, dal costo complessivo stimato tra i 300 e i 350 euro, viene difesa come scelta di comunicazione “trasversale” e non convenzionale. Paci, consigliere comunale uscente, laureato in Comunicazione e dipendente dell’Arci, rivendica la necessità di presidiare anche gli spazi digitali più frequentati, accanto alle attività tradizionali sul territorio.

Pornhub in campagna elettorale, il precedente in Danimarca
Il caso, il primo in Italia, ha anche un precedente all’estero: in Danimarca nel 2019 l’ex atleta – vicecampione olimpico del getto del peso di Atene 2004 – e politico Joachim Olsen utilizzò una pubblicità su Pornhub per la propria campagna elettorale, al costo di circa 400 euro, con slogan provocatori e ironici. La scelta fece discutere, ma non gli garantì la rielezione nel parlamento danese dopo due mandati, a partire dal 2011, trascorsi tra le fila di Alleanza Liberale.
Critiche alla scelta del candidato del Pd
A Chieti però, non tutti sono contenti della scelta di Paci. L’ex consigliere comunale e medico Alessandro Giardinelli, in un post sul suo profilo facebook parla di “perdita del senso del limite” e critica l’uso di piattaforme a contenuto sessualizzato per finalità elettorali, sostenendo che “non tutto ciò che è possibile è anche opportuno” e che la politica dovrebbe mantenere misura e credibilità istituzionale. Per Giardinelli, inoltre, una simile impostazione allontana il confronto sui temi reali e indebolisce il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, riducendo la politica a una corsa all’attenzione più che a un esercizio di responsabilità pubblica.
