L'EDICOLA, Il Corriere: "Groenlandia, stop europeo a Trump". Repubblica: "Forza di pace in Ucraina". Libero: "La prova che inchioda gli svizzeri" - Blitz Quotidiano
Sono diverse le notizie di oggi in apertura sui quotidiani: la riunione a Parigi dei “volenterosi” per discutere riguardo al futuro dell’Ucraina, le indagini sull’incendio di Capodanno nel locale di Crans-Montana, in cui sono morte 40 persone, e le dichiarazioni dei leader dei principali Paesi europei che hanno ribadito che la Groenlandia fa parte della Danimarca, in risposta alle parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo l’ipotesi di annettere l’isola. “Groenlandia, stop europeo a Trump”, titola il Corriere. “Forza di pace in Ucraina”, è l’apertura di Repubblica. “La prova che inchioda gli svizzeri”, è la prima pagina di Libero.
La rassegna stampa di oggi:
“Forza di pace in Ucraina” (La Repubblica).
“Groenlandia, stop europeo a Trump” (Il Corriere della Sera).
“L’istinto di sopravvivenza dell’Occidente”, di Angelo Panebianco: “C’è un problema europeo e c’è un problema italiano. Il venir meno della solidarietà fra Stati Uniti ed Europa, la fine di un mondo occidentale tenuto insieme per ottant’anni dalla leadership americana, la scelta dell’Amministrazione Trump di agire ad esclusivo beneficio degli interessi americani (lo fa anche quando, come in Venezuela, abbatte un’odiosa dittatura) lasciano l’Europa sola con le sue debolezze. E con i suoi ricorrenti demoni. In quasi tutti i Paesi europei sono forti i venti che spingono e gonfiano correnti politiche illiberali.
“Groenlandia, tensione Usa-Ue” (La Stampa).
“La Ue anticipa i fondi per l’agricoltura. Strada aperta per il sì al Mercosur” (Il Sole 24 Ore).
“Il bar della strage senza controlli” (Il Messaggero).
“Il peso politico dell’Italia”, di Paolo Pombeni: “In un’ora che definire complicata è un eufemismo, l’Europa si trova ad affrontare un nuovo passaggio che la mette alla prova come soggetto della politica internazionale. Dentro c’è un’Italia che a sua volta si misura con un tornante non semplice per la politica estera all’interno delle coordinate della nostra azione internazionale: l’Unione Europea e l’Alleanza Atlantica. Il ruolo dell’Italia in questa contingenza è stato ed è importante. Quella vicinanza a Trump che a Meloni viene rimproverata dalle opposizioni ci ha consentito una presenza dinamica in consessi come i cosiddetti volonterosi e come la UE”.
“Il dossier di Mr. Report: dieci milioni di file sui vip” (Il Giornale).
“C’è del marcio” (Il Manifesto).
“Cortina è medaglia d’oro dello scempio” (Il Fatto Quotidiano).
“Siamo i peggiori”, di Marco Travaglio: “Dài e dài, ce l’abbiamo fatta. La Befana di Giorgia Meloni, con il suo plauso a Trump per l’“intervento difensivo e legittimo” in Venezuela, ci regala la maglia nera in Europa e forse nel mondo, ex aequo con i governi canaglia di Milei e Netanyahu. E persino peggio di Trump…”.
“Groenlandia, l’alt dei Volenterosi. Ecco il piano per le truppe a Kiev” (Domani).
“La prova che inchioda gli svizzeri” (Libero).
“Gli immigrati che accoltellano: capotreno ucciso, agente ferito” (La Verità).











