Papa Leone acclamato alla Sapienza: ricucita la vecchia ferita di 18 anni fa. Critiche al riarmo dell’Europa e nuovo appello alla pace (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Storica visita di Papa Leone all’Università La Sapienza di Roma. Il Papa in visita pastorale ha lanciato un appello ai giovani: “Siate artigiani della pace”. L’ateneo di Roma 18 anni fa aveva respinto Papa Benedetto e Prevost ha ricucito la vecchia ferita (“È tempo di una nuova alleanza educativa”). Gli studenti hanno risposto calorosamente gridando “Viva il Papa”. Il pontefice ha detto loro: “Noi siamo un desiderio non un algoritmo.” Chiara la condanna dell’intelligenza artificiale al servizio della guerra.
Papa Leone ha rimarcato: “Mai più la guerra”. E poi, a pochi giorni dell’80esimo anniversario della nascita della Repubblica, ha citato la Costituzione Italiana “che sancisce il ripudio della guerra”, evidenziando il pensiero “consonante “, come lui stesso lo ha definito, fra “il Magistero della Chiesa e la Carta fondamentale della penisola sul no alle armi”.
La critica all’Europa
In una università, che è la maggiore del Continente (125.000 studenti, oltre 3.500 docenti) Papa Leone ha criticato l’Europa dove “nell’ultimo anno la crescita della spesa militare è stata enorme”. E ha ammonito: “Non si chiami difesa un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune”.

L’acclamazione degli studenti
Nel più antico ateneo di Roma, fondato da Bonifacio VIII nel 1303, l’ateneo che 18 anni fa si era ribellato alla presenza di un Papa, stavolta è stata una musica tutta diversa. La contestazione di allora da parte di professori, ricercatori e studenti si è capovolta. Capitolo chiuso. Svelata l’ipocrisia della protesta del 2008. Hanno vinto le parole di Leone su “pace disarmante e disarmata” e sul “preoccupante riscaldamento del sistema climatico”.
