Baby squillo Parioli, Repubblica: “Si allarga l’inchiesta, trenta clienti nel mirino”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2014 10:24 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2014 10:24

zROMA – Si allarga, ancora, l’inchiesta sulla baby escort dei Parioli a Roma, scrive Francesco Salvatore per Repubblica:

Potrebbero presto finire nel registro degli indagati una trentina di clienti delle due baby-squillo dei Parioli. Una seconda parte dell’inchiesta prende forma nel giorno in cui il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il pubblico ministero Cristiana Macchiusi, che hanno coordinato le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo depositano la richiesta di incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni delle due minorenni.
Nove gli indagati, che prenderanno parte all’esame delle adolescenti: i cinque finiti in manette il 28 ottobre scorso (tra i quali anche la madre di una delle due) e gli altri quattro clienti perquisiti nel giorno del blitz, posizioni per i quali la procura è intenzionata a chiedere il giudizio con rito immediato. Ma questa è soltanto la punta di un iceberg. Continuano infatti gli accertamenti sui clienti: un trentina quelli finiti nel mirino degli inquirenti. Numeri di telefono, conversazioni, contatti ai quali sono stati dati nomi e cognomi, ma ora il problema è capire se questi sapevano di avere rapporti a pagamento con minorenni o se, come alcuni hanno sostenuto, le ragazze mentivano sulla loro età. Identità sulle quali ancora c’è il massimo riserbo ma che dovrebbero comprendere anche professionisti di prestigio.
Tra questi ci sarebbero anche quelli che, all’indomani degli arresti, si sono autodenunciati per la paura di essere scoperti: tutte posizioni che sono finite in un secondo fascicolo, mentre per il primo si avvicina il processo.