Berlino e Bce trattano già con Tsipras. Tonia Mastrobuoni, La Stampa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Dicembre 2014 13:35 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2014 13:35
Berlino e Bce trattano già con Tsipras. Tonia Mastrobuoni, La Stampa

Berlino e Bce trattano già con Tsipras. Tonia Mastrobuoni, La Stampa

ROMA – “Lo 007 della partita greca, racconta un’autorevole fonte tedesca, è un brillante economista di 48 anni dal sorriso gentile, con un master alla Bocconi e una reputazione da straordinario mediatore – scrive Tonia Mastrobuoni della Stampa – È stato membro del comitato esecutivo della Bce ma anche consigliere del governo tedesco e viceministro delle Finanze, è uomo di fiducia sia di Mario Draghi, sia di Angela Merkel e Wolfgang Schäuble”.

L’articolo di Tonia Mastrobuoni: In queste settimane di attesa ansiosa dell’ennesima tappa del dramma greco, forse il solo uomo che poteva tentare la «mission impossible», una triangolazione dietro le quinte tra Berlino-Francoforte-Atene per preparare il dopo-elezioni elleniche. Così Jörg Asmussen sta già incontrando in segreto i vertici del partito che uscirà probabilmente vincitore dalle urne: Syriza. L’attuale sottosegretario al Lavoro tedesco è volato ad Atene nelle scorse settimane, ma ha anche incontrato gli uomini di Tsipras a Berlino per cominciare a prefigurare uno scenario post-elettorale che non precipiti nuovamente l’Europa nell’incubo del 2012, quando si rischiò la fine dell’euro (…)
Anche ieri il suo portavoce, Niko Pappas, ha dichiarato al telefono da Atene che nel caso di un governo Tsipras, la Grecia «non prenderà decisioni unilaterali» e si è detto «sicuro» che «con l’Europa troveremo un’intesa che terrà conto dell’interesse di ambo le parti». È certo anche, ha aggiunto, «che non ci saranno più tagli» ma anche «che faremo riforme serie nella pubblica amministrazione e per attirare investitori stranieri avvieremo una seria lotta all’evasione fiscale». Gli stessi impegni che gli uomini di Tsipras stanno ripetendo alle fonti Ue con cui stanno segretamente dialogando, da Asmussen a un membro dell’attuale comitato esecutivo della Bce. Anche se Schäuble ha ribadito ieri che per la Germania «ogni nuovo governo deve attenersi agli accordi presi da quelli precedenti». E il commissario europeo agli Affari economici Moscovici ha sottolineato che «un forte impegno» di Atene per l’Europa resta «essenziale» (…) È altrettanto evidente che a questo punto l’ipotesi di un «quantitative easing» della Bce diventa più difficile, già a gennaio. Per i greci significherebbe un assegno in bianco, dal punto di vista non solo tedesco. Una fonte greca vicina al dossier giura però che «Draghi è la chiave» della questione ellenica. Anche perché una fetta di debito greco è in pancia a Francoforte. E l’italiano è l’altro mediatore fuoriclasse ai tavoli europei.