Genny ‘a carogna, da hooligans in Arsenal-Napoli alla Coppa Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Maggio 2014 14:37 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2014 14:38
Genny ‘a carogna, da hooligans in Arsenal-Napoli alla Coppa Italia (foto Ansa)

Genny ‘a carogna, da hooligans in Arsenal-Napoli alla Coppa Italia (foto Ansa)

ROMA – Genny ‘a carogna, il capo ultrà che ha dato il suo ‘consenso’ all’inizio della finale di Coppa Italia tra il Napoli e la Fiorentina è analizzato ai ‘raggi x’ da Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Vincenzo Iurillo . Riportiamolo di seguito.

“Pieno di tatuaggi e con la faccia truce. E’ il 1 ottobre 2013, si gioca la sfida di Champion’s Arsenal – Napoli e la foto di Gennaro De Tommaso detto ‘Genny ‘a Carogna’, capo della curva A del San Paolo di Napoli, ritratto mezzo nudo nello stadio Emirates di Londra rimbalza di media in media. E’ il giorno dei ‘Napoli hooligans’: così la stampa inglese definisce gli pseudo tifosi avvolti in sciarpe azzurre che inviperiti per non essere riusciti ad entrare allo stadio assaltano e devastano il pub Piebury corner su Holloway road, a poca distanza dal campo di gioco, sfasciando le vetrine con le sedie del locale. Una brutta data per l’immagine dei napoletani nel mondo.

Cinque anni prima il nome di Genny ‘a carogna aveva già fatto capolino sull’ordinanza di custodia cautelare per gli scontri di Pianura (Napoli), il quartiere di Napoli messo a ferro a fuoco nel gennaio 2008 da una violentissima protesta per impedire l’apertura di una discarica. Secondo la Procura dietro i raid, incoraggiati dalla camorra che temeva la valorizzazione delle speculazioni edilizie in atto, c’era una regia politica che utilizzava le frange estreme e violente del tifo organizzato. E agli atti viene allegato un verbale del pentito Emilio Zapata Misso: “Gli equilibri fra i gruppi di tifosi e quelli tra i clan camorristici si influenzano gli uni con gli altri (…) Il capo dei Mastiffs è Tommaso Gennaro detto ‘Genny a Carogna (non indagato nella vicenda, ndr), figlio di Ciro De Tommaso affiliato al clan Misso (…)”.

Nella variegata mappa del tifo azzurro che si divide per aree geografiche, i Mastiffs (zona del centro storico con alcuni tentacoli nella periferia orientale) sono tra i gruppi più accesi della curva A insieme ai Niss, acronimo di ‘Niente incontro solo scontri’, che provengono da Pianura, ai Fossato Flegreo che la fanno da padrone tra Fuorigrotta, Soccavo, il Rione Traiaino e la Loggetta, alle Teste Matte dei Quartieri Spagnoli, a quelli dei Masseria, che provengono dalla Masseria Cardone di Miano e dell’Area Nord, ai Vecchi Lions che coprono il Vomero e tutta la zona collinare della città e ai Bronx che appartengono invece a San Giovanni a Teduccio e Barra, nel cuore di Napoli Est. ”I gruppi di tifosi che siedono in curva A rispettano regole precise e sono l’espressione dei clan camorristici presenti in città”, afferma Emiliano Zapata Misso, nipote del boss della Sanità Giuseppe Misso, sentito in aula come teste il 18 ottobre 2010 durante il processo per la guerriglia di Pianura. Un processo diviso in due rivoli, quello principale il prossimo 7 maggio dovrebbe giungere a sentenza”.