Il Giornale: “Il mago Letta fa sparire il buco Inps”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2013 10:11 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2013 10:11
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Enrico Letta (LaPresse)

ROMA – Due condoni, un colpo di teatro per l’Inps, un aumento dei contributi previdenziali per gli autonomi. E, per com­pletare il quadro, un Pd spacca­to tra renziani e lettiani sulla web tax. La legge di Stabilità, in discussione alla Camera, è anche questo. E Mon­tecitorio cancella le aperture fi­scali fatte al Senato.

Scrive Fabrizio Ravoni sul Giornale:

Condoni – Quello vero sarà a van­taggio dei gestori degli stabili­menti balneari. Se pagheran­no il 30% degli arretrati dei ca­noni demaniali non onorati, non avranno più alcuna pen­denza giudiziaria. E potranno saldare la parte restante su no­ve rateizzazioni. La sanatoria «occulta» è quella che reintro­duce lo scudo fiscale per chi ha portato illegalmente i propri ri­sparmi all’estero. Il governo, però, non vuole chiamare la mi­sura «scudo fiscale».

Inps – In materia previdenziale, il governo fa un colpo doppio: da una parte, attraverso una «regolarizzazione contabile», fa sparire il «buco» denunciato dal presidente dell’Inps, a se­guito della fusione del­l’Inpdap; dall’altra, aumenta i contributi per gli autonomi.(…)

Web- tax – La richiesta che le mul­tinazionali del web aprano una partita Iva per pagare le tas­se­in Italia è una proposta avan­zata da Francesco Boccia, pre­sidente Pd della Commissio­ne. Per Matteo Renzi, segreta­rio del partito di Boccia, è una proposta che frena lo sviluppo tecnologico. E subito quattro deputati del Pd chiedono che questa web tax venga cancella­ta dalla legge di Stabilità. Gli esperti di questioni di «casa Pd» spiegano che si tratta di punzecchiature che Renzi vuol far arrivare a Letta, visto che Francesco Boccia è da tem­po uomo di fiducia del presi­dente del Consiglio.

Imu e non solo – I relatori di mag­gioranza hanno presentato un emendamento che porta al 16 al 24 gennaio prossimo la data ultima per pagare la mini-Imu. In compenso, viene portata dal 30 giugno al 28 febbraio la possibilità di godere di una ra­teizzazione per chi ha ricevuto una cartella esattoriale. Il Sena­to aveva previsto che chi paga­va la metà entro giugno, poi po­teva rateizzare il resto. Monte­citorio, invece, ha cancellato questa possibilità. E si deve pa­gare tutto entro il 28 febbraio. Il governo punta a fare cassa il prima possibile. A favore degli esodati (i lavoratori usciti dal sistema produttivo e senza pensione) potranno avere 950 milioni spalmati fino al 2020. Angelino Alfano annuncia 100 milioni a favore delle forze del­l’ordine. Alla Camera viene in­trodotto un vitalizio di 1.033 eu­ro al mese a favore dei coniugi e figli delle vittime del terrori­smo.