Eugenio Scalfari “scomunica” Barbara Spinelli: “Non conosci la storia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2013 11:03 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2013 11:03
Eugenio Scalfari "scomunica" Barbara Spinelli: "Non conosci la storia"

Eugenio Scalfari (LaPresse)

ROMA – Ieri, 15 dicembre, Eugenio Scalfari ha scomunicato Barbara Spinelli per le dure critiche al presidente Giorgio Napolitano. Spinelli è rea, scrive il fondatore di Repubblica, di conoscere “poco o nulla” della Storia d’Italia, “quando pensa e scrive che la decadenza cominciò negli anni Settanta del secolo scorso e perdura tuttora”.

Questo Paese “è un Paese dove parte del popolo è incline e succube di demagoghi di ogni risma”. Per questo, sostiene, è sbagliato credere che “il grillismo” vada “sperimentato”, come auspica Spinelli.

Scrive Luca Mastrantonio sul Corriere della Sera:

Prima della condanna, ecco le prove d’accusa. Scalfari fa riferimento agli «appunti su Napolitano affidati alla “recitazione” di Marco Travaglio», contenuti nel libro Viva il re! (Chiarelettere), dove Spinelli racconta retroscena e particolari che riguardano gli scambi epistolari e il colloquio avuto di persona con il Presidente della Repubblica nel 2009: il Napolitano ritratto da Spinelli-Travaglio è una specie di imitazione di Maurizio Crozza. Scalfari, in nome del padre (di Barbara Spinelli), è però pronto a rimetterle questi peccati: «Ti assicuro che da questo momento in poi cancello dalla mia memoria quanto ho ora ricordato. Voglio solo pensare il meglio di te». E cioè? «Che sei la figlia di Altiero Spinelli», spiega prima di indicare la salvifica penitenza: «Ricordalo sempre anche tu e sarà il tuo maggior bene».

Spinelli, raggiunta telefonicamente, non ha voluto commentare. Lei, che lasciò «La Stampa» nel 2010, perché giudicata troppo morbida con Berlusconi, passerà al «Fatto quotidiano»? «Non voglio dire assolutamente niente», risponde. È restata sorpresa dei toni di Scalfari e dal riferimento paterno? «Non voglio dire assolutamente niente».

Curiosità: nel libro di Travaglio (p. 25) è introdotta così: «Barbara Spinelli ben conosce il capo dello Stato perché figlia di Altiero Spinelli, politico e pensatore considerato uno dei padri dell’Europa unita, a cui Napolitano era legato da uno stretto rapporto di solidarietà politica».

Gad Lerner, sul blog, ha parlato di «ramanzina impropria e di pessimo gusto», giudicando «sgradevole la sufficienza» di Scalfari verso Barbara Spinelli. Ma al di là delle «sgradevoli» questioni di genere patriarcale, il divorzio Scalfari-Spinelli, come lo scontro che Scalfari ebbe con Stefano Rodotà, è sintomatico di un cambiamento di schema: con Matteo Renzi, Enrico Letta, Napolitano e Grillo (che non sa politicamente dove andare), le carte si sono sparigliate (…)