Libero: “Pecoraro Scanio difende Budelli. E becca 11mila euro per 16 foto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2014 11:44 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2014 11:44
Libero: "Pecoraro Scanio difende Budelli. E becca 11mila euro per 16 foto"

Libero: “Pecoraro Scanio difende Budelli. E becca 11mila euro per 16 foto”

ROMA – “Pecoraro Scanio si pappa 11mila euro per 16 foto” scrive Francesco Specchia su Libero: “L’ente che gestisce l’isola strapaga degli scatti alla fondazione dell’ex ministro, ispiratore della legge che ha costretto lo Stato a riacquistare il paradiso sardo”.

L’articolo di Francesco Specchia:

Su Budelli la disputa è letteraria, come Montecristo per Alexandre Dumas. Per alcuni, Budelli sarebbe un’appendice di cocente bellezza, la«perla contesa dell’arcipelago della Maddalena». Per altri soltantoun scoglio vincolatissimo e privatizzato dalla metà dell’800; e poi venduto ad un’asta pubblica per 2,94 milioni di euro ad un neozelandese, tal Michael Harte; e ora riacquistato dallo Stato che prima non se l’era mai filato, e che ora vi ha stanziato ben 3 milioni di euro grazie ad un emendamento inserito con mano lieve nella legge di Stabilità. Una spesa enorme, già osteggiata – giustamente – dal Mario Monti premier. E il tutto mentre a Roma il dottor Cottarelli impazzisce nei meandri d’una spending review dei conti pubblici. La storia di Budelli, striata di simpatica schizofrenia, è nota. Su di essa sono spaccati gli ambientalisti i vip e gli attori che firmano qualsiasi petizione che odori di Sardegna; e le forze politiche più sensibili a quelle tematiche (cioè Sel eun’anima delPd, qualenon è ancora chiarissimo…); egli amministratori interessati e persino il popolo sardo diviso tra «irredentisti» che rivolevano lo scoglio e pragmatici che quei tre milioni li avrebbero indirizzati verso altre battaglie per la loro terra (…) La prima notizia è che il sapido Alfonso è vivo e lotta insieme a loro. Certo, la testa è più incanutita, ma il sorrisetto il medesimo, compiaciuto, di quando suggerì al governo di adottare in blocco le pecore sarde per salvarle dall’estinzione, o di quando perorò la nomina di Gigi D’Alessio a «patrono del pesce azzurro». Grandi battaglie.

La seconda notizia la svela Dagospia: «Alla vigilia di Natale,il 24 dicembre,neanche 24 ore dopo l’approvazione definitiva in Senato della Legge di Stabilità che ha stanziato i fondi pubblici per il riacquisto dell’isola, l’Ente Parco (di Budelli, ndr) ha deciso di sborsare ben 11mila euro per acquistare 16 fotografie del concorso fotografico Obiettivo Terra, foto che dovrebbero servire per promuovere il Parco. Destinatario della spesa è la Società Geografica, titolare delle immagini e organizzatrice del concorso insieme ad un’altra associazione, la Fondazione Univerde. Da notare che il concorso si è concluso ad aprile 2013, quindi ben otto mesi prima». E noi lo notiamo, in effetti. Undicimila euro per 16 foto. Se il fotografo non era Duchamp il conto, forse, è un tantino esagerato. Dagospia fa notare che Pecoraro avrebbe esercitato tutta la sua influenza su Sel (di cui i Verdi sono fondatori) per apporre la sua firma definitiva sul caso/casino Budelli. Che Pecoraro eserciti ancora – qualcosa,in qualsiasi modo -è la terza notizia. Approvato l’emendamento, Francesco Boccia, Pd, presidente della commissione Bilancio ha twittato: «Abbiamo salvato Budelli». Salvato da chi, scusi?

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