Lite tra Sarkozy e Carla Bruni. Anais Ginori, Repubblica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Settembre 2014 - 10:33 OLTRE 6 MESI FA
Carla Bruni e Nicolas Sarkozy (foto Lapresse)

Carla Bruni e Nicolas Sarkozy (foto Lapresse)

ROMA – “Tutto è pronto, o quasi – scrive Anais Ginori di Repubblica – Resta solo da convincere una persona, sua moglie. Nicolas Sarkozy dovrebbe annunciare a metà settembre la candidatura alla presidenza dell’Ump, in vista del congresso del partito che si terrà a novembre. I suoi fedelissimi non hanno dubbi”.

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L’ex Presidente, sconfitto nel 2012 da Hollande, vuole tornare in politica per riprendersi il partito in crisi e lanciare la sfida alla sinistra e, soprattutto, al Front National di Le Pen. Sarkozy era atteso ad alcuni raduni dell’Ump già in questi giorni ma, dicono i collaboratori, ha deciso di rivolgersi «ai francesi e non solo ai militanti ». Si dichiarerà probabilmente in un’intervista televisiva, con tutta la solennità del caso.
Esiste però ancora un ostacolo per la (ri)discesa in campo di Sarkozy: Carla Bruni. La cantante e moglie dell’ex Presidente è contraria.

«È profondamente schifata dalla politica e da attacchi e veleni che ha dovuto subire quando era première dame», dicono i suoi amici. Carlà avrebbe fatto una scenata al marito durante le vacanze a Bali e sarebbe, secondo Le Parisien , «folle di rabbia » per l’ipotesi di ritrovarsi di nuovo, suo malgrado, nel frullatore mediatico e politico. Uscita dall’Eliseo, Carlà ha ricominciato a fare il suo mestiere, promuovendo un nuovo disco e tenendo concerti in cui il marito è apparso in prima fila. Durante gli spettacoli, ci sono stati spesso cori di nostalgici del campione della destra che intonavano Sarkozy reviens , Sarkozy torna.
Ora che l’ex Presidente può tornare davvero, non come semplice spettatore, è in famiglia che deve chiarire la sua situazione. In questi due anni, Sarkozy si è “goduto la vita”, parole sue, passando più tempo con la famiglia, tra cui la figlia Giulia avuta con Carla nell’ottobre 2011, e girando il mondo, invitato a fare discorsi a pagamento. Quando aveva perso le elezioni, aveva promesso di lasciare per sempre l’arena politica. Ma i guai giudiziari che lo perseguitano — il suo nome compare in ben cinque inchieste e a luglio è stato fermato dai magistrati — lo hanno convinto che c’è ancora bisogno di lui. Sarkozy sogna una rivincita alle presidenziali del 2017 e pensa che la campagna elettorale sia già cominciata, con l’accelerazione degli ultimi tempi, dall’impopolarità record di Hollande alle divisioni della gauche tra riformisti e radicali.
Anche nell’Ump lo scenario sta cambiando. Dopo le dimissioni forzate del segretario dell’Ump Copé, travolto da uno scandalo finanziario, la corsa per la leadership è feroce. L’ex premier Juppé ha annunciato di essere candidato, ma alle presidenziali del 2017. Una mossa con grande anticipo proprio per bruciare velleità altrui. Sindaco di Bordeaux, simbolo di una destra moderata, Juppé è agli antipodi del suo potenziale rivale e gode di una forte popolarità. Ma non è quel che preoccupa Sarkozy. È a casa che deve vincere la più forte opposizione. Gli amici della coppia dicono: «Alla fine, Carlà lo seguirà in ogni sua scelta».