Portaborse, nel 2013 sono costati 12 milioni e 150 mila euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Luglio 2014 9:47 | Ultimo aggiornamento: 21 Luglio 2014 9:47
Portaborse, nel 2013 sono costati 12 milioni e 150 mila euro

Portaborse, nel 2013 sono costati 12 milioni e 150 mila euro

ROMA – Una volta li chiamavano portaborse. Il bilancio del Senato li inquadra con un’espressione più neutra: “Personale delle segreterie particolari”.

Tutti assunti a tempo determinato e legati ai senatori da un rapporto fiduciario. Sul loro numero esatto, il mistero è assoluto. Si sa però quanto sono costati gli stipendi dei collaboratori nel 2013: 12 milioni e 150 mila euro.

Scrive Pierpaolo Velonà sul Corriere della Sera:

È una delle voci di spesa contenute nel bilancio del Senato: una torta da 541,5 milioni di euro. L’esborso è articolato in decine di rivoli: dagli stipendi ai vitalizi, dalla rappresentanza al personale ai servizi informatici. Un flusso che la spending review collegata alla riforma del Senato certamente ridurrà ma non riuscirà a prosciugare di colpo.

«L’unica certezza è che con la riforma spariranno gli stipendi dei senatori», dicono negli uffici di palazzo Madama. La nuova Aula sarà infatti composta da 95 tra sindaci e consiglieri regionali (più 5 membri nominati dal Colle) che non prenderanno alcuna indennità aggiuntiva. E già questo comporterà un risparmio annuale di 80 milioni e 151 mila euro.

Fin qui tutto bene. È sul resto che le certezze svaniscono. Perché, pur senza stipendio, i futuri senatori avranno comunque bisogno di alcune figure di supporto. Difficile dunque che spariscano dal bilancio annuale le spese attualmente previste per i portaborse (i 12,1 milioni di euro di cui sopra), le consulenze (2,2 milioni) e l’attività dei gruppi parlamentari (21 milioni e 350 mila euro, in parte destinati ad altri contratti a termine). Questa, almeno, è l’aria che tira tra gli addetti ai lavori (…)

Già, gli assunti a tempo determinato. In Senato sono un esercito di 829 persone (da non confondere con i portaborse): segretari, stenografi, assistenti e coadiutori. Nel 2013 sono costati 130,8 milioni di euro. Un’altra voce che non potrà sparire. Così come, naturalmente, saranno confermate le pensioni degli ex dipendenti: ogni anno 115 milioni e 200 mila euro. E i vitalizi concessi agli ex senatori: 82 milioni di euro.