Traviata moderna e altri eccessi. Paolo Isotta: “Una delle peggiori di sempre”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2013 12:47 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2013 12:47
Traviata moderna e altri eccessi. Paolo Isotta: "Una delle peggiori di sempre"

Traviata moderna e altri eccessi. Paolo Isotta: “Una delle peggiori di sempre”

MILANO – Questa Traviata “è una delle peggiori che si siano avute a mia memoria” scrive Paolo Isotta sul Corriere che poi affonda: “La lettura della lettera farebbe ridere se non facesse piangere”. La regia “fa svolgere l’Opera in un mondo sguaiato di nuovi ricchi quali esistono solo in Russia”,  al primo atto “tutto il monologo della protagonista avviene in presenza di un donnone, una sorta di Vanna Marchi coi capelli tinti carota”, il maestro Gatti “adotta tempi inspiegabili”, la protagonista Diana Damrau “è un ottimo soprano di coloratura; ma il Mi bemolle lo fa malissimo”.

“Vedendo come finiva quella povera Violetta l’altra sera sono un po’ morto anch’ioconfessa indignato Franco Zeffirelli a Giuseppina Manin del Corriere —. Quella scena del terzo atto era semplicemente ridicola, con Alfredo che le porta i pasticcini mentre lei sta per esalare l’ultimo respiro. Ma anche tutto il resto… Una beffa di cialtroni che ignorano la cultura dell’opera. Che non si rendono conto che Verdi è un autore di tale perfezione, non solo musicale ma drammaturgica, che devi andarci molto cauto. E Traviata un tale capolavoro che non puoi permetterti scemenze gratuite. Altrimenti finisce che le togli l’anima e in platea non arriva nessuna emozione. Peccato, perché Diana Damrau è davvero bravissima e non meritava di finire in quell’insensato guazzabuglio”.