Antibiotici, nel 2050 infezioni uccideranno più del cancro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 novembre 2017 7:00 | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2017 15:53
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Antibiotici, nel 2050 infezioni uccideranno più del cancro

ROMA – Antibiotici, nel 2050 infezioni uccideranno più del cancro. Questa l’allerta per la salute mondiale lanciata dall’Agenzia europea dei farmaci, Ema, che sottolinea come la resistenza dei batteri agli antibiotici è sempre più diffusa nel mondo e difficile da fermare. Polmonite, tubercolosi, sepsi e gonorrea sono solo alcune delle malattie che diventano sempre più difficili da trattare, perché rispondono sempre meno alle terapie antibiotiche.

Guido Rasi, direttore esecutivo dell’Ema, ha lanciato il messaggio in occasione della Settimana mondiale di consapevolezza antibiotica e ha spiegato i rischi a cui andiamo incontro nei prossimi anni con gli attuali antibiotici in commercio:

“Se non si riesce a fermare l’antibiotico-resistenza, sempre più diffusa nel mondo, entro il 2050 le infezioni batteriche uccideranno più persone del cancro. Infezioni comuni come polmonite, tubercolosi, sepsi e gonorrea stanno diventando sempre più difficili da trattar”.

Quello della resistenza agli antibiotici, secondo il direttore dell’Ema, è un problema che colpisce l’uomo e gli animali in ogni parte del mondo, e che richiede lo sforzo e il coinvolgimento di tutti per essere combattuto. Gli allevatori devono ridurre la quantità di antibiotici che danno al bestiame, mentre i medici devono pensarci due volte prima di prescrivere gli antibiotici ai loro pazienti, ha concluso Rasi:

“Devono agire in modo responsabileanche coloro che prendono un antibiotico senza prescrizione o solo per trattare un raffreddore o un’influenza, mentre le aziende farmaceutiche devono impegnarsi di più a sviluppare nuovi antibiotici. Bisogna agire adesso, perché infezioni comuni non tornino ad uccidere”.

L’Unione europea lancia dunque l’allerta, come riportato dall’Ansa, sottolineando che si tratta di una minaccia globale che causa 25mila decessi ogni anno e determina spese sanitarie e perdite di produttività per 1,5 miliardi di euro, come dichiarato dai commissari Ue alla salute e alla ricerca, Vytenis Andriukaitis e Carlos Moedas, nel decimo anniversario della Giornata europea degli antibiotici il 15 novembre:

“Entro il 2050 potrebbe uccidere una persona ogni tre secondi diventando una causa di morte più comune del cancro”.

I commissari hanno ricordato i progressi compiuti dal piano d’azione Ue per contrastare il fenomeno, con linee guida sull’uso prudente degli antimicrobici in medicina umana, l’iniziativa comune sulle infezioni associate all’assistenza sanitaria che coinvolge 28 paesi, e la costruzione da parte di 3 agenzie europee (Ecdc, Efsa e Ema) di indicatori affinché Ue e Stati membri possano misurare progressi e carenze nella lotta all’antibiotico-resistenza.