Coronavirus, nei bambini il primo sintomo non è la tosse. Attenzione a problemi intestinali

di Daniela Lauria
Pubblicato il 12 Maggio 2020 12:30 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2020 12:30
Coronavirus, nei bambini il primo sintomo non è la tosse. Attenzione a problemi intestinali

Coronavirus, nei bambini il primo sintomo non è la tosse. Attenzione a problemi intestinali (Foto Ansa)

ROMA – Non è la tosse il primo sintomo di coronavirus nei bambini. Lo rivela un nuovo studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Pediatrics e condotto da Wenbin Li, del dipartimento di Pediatria del Tongji Hospital, a Wuhan.

La tosse, sintomo che molto spesso si manifesta negli adulti, può essere del tutto assente nei piccoli pazienti.

Piuttosto sono i disturbi gastrointestinali e la diarrea, associati a febbre o a una esposizione a persone positive al Covid-19, che dovrebbero spingere a sospettare il contagio.

Ecco perché può diventare un rebus riconoscere il virus nei più piccoli. 

Lo studio si basa proprio sull’analisi di casi clinici di bambini giunti in ospedale con sintomi non respiratori, successivamente diagnosticati come Covid.

In 4 casi su 5, i bambini con diagnosi di Sars-CoV-2 avevano come sintomo iniziale un problema gastrointestinale.

Il virus inizia il processo infettivo sfruttando il recettore ACE2 che si può trovare sia in certe cellule delle vie respiratorie, sia in alcune cellule del tratto intestinale.

Ciò suggerisce che il virus può infettare non solo attraverso il tratto respiratorio attraverso le goccioline (droplet), ma anche per trasmissione oro-fecale.

“Sulla base della nostra esperienza con la sindrome Covid-19, in regioni dove il virus è epidemico, i bambini che presentano sintomi gastrointestinali, specie se con febbre o una storia di esposizione a persone con Covid, dovrebbero essere sospettati come casi positivi”, spiega Li.

Nello studio, Li e i suoi colleghi descrivono in dettaglio le caratteristiche cliniche di 5 bambini giunti in ospedale con sintomi non respiratori, che in seguito hanno ricevuto una diagnosi di Covid-19.

“Questi bambini arrivavano in pronto soccorso per problemi non correlati, ad esempio uno aveva un calcolo renale, un altro un trauma cranico”.

“Tutti poi avevano una polmonite confermata dalla Tac del torace e il tampone si è rivelato positivo”.

“Ma i loro sintomi iniziali potevano non essere stati correlati a Covid-19: erano lievi o relativamente nascosti prima del ricovero in ospedale”.

“E’ importante sottolineare che 4 dei 5 casi presentavano sintomi del tratto digerente come prima manifestazione della malattia”.

Li spera che i medici utilizzino queste informazioni per diagnosticare e isolare rapidamente i piccoli pazienti con sintomi simili, cosa che favorirà il trattamento precoce di Covid-19 e ostacolerà la trasmissione del virus.

I ricercatori ammettono comunque che il loro è un piccolo studio e va confermato su numeri maggiori. (Fonti: Frontiers in Pediatrics, Ansa, Adnkronos).