Coronavirus, ceppo meno grave può diventare cronico. Paziente cinese ammalato per 49 giorni

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 1 Aprile 2020 22:46 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 0:57
coronavirus tampone ansa

Coronavirus, ceppo infetterebbe in maniera cronica ma meno grave (foto Ansa)

ROMA – Un ceppo di coronavirus potrebbe essere mutato in una sottoforma che sarebbe in grado di infettare in maniera cronica e meno grave. Questa forma di convivenza è  molto prolungata e creerebbe una sorta di “rapporto simbotico” tra il virus e l’ospite. A scoprire questa mutazione sono stati alcuni ricercatori militari cinesi: lo studio è stato effettuato su un paziente di mezza età che è risultato contagiato per ben 49 giorni a partire dallo scorso 8 febbraio, un tempo record che non era mai stato riscontrato prima. 

I sintomi dell’uomo erano però lievi: per questa ragione, i ricercatori sono giunti alla conclusione che tra l’uomo e il virus si era creato un “equilibrio dinamico” che rendeva il virus in grado di non far emergere sintomi gravi. Il risvolto negativo è però l’impossibilità di “scrollarsi di dosso” l’infezione e il fatto che questa persona, essendo praticamente asintomatica, sia stata con molta probabilità in grado comunque di infettare gli altri.

A questo paziente, per guarire è stato iniettato il sangue di un guarito da Covid-19 che gli ha  fatto sviluppare gli anticorpi. L’uomo è rimasto positivo per 49 giorni, ben oltre la media di circa 20 giorni osservata finora e ben oltre un caso limite di 37 giorni registrato in precedenza. In genere, la durata della malattia si associa alla sua gravità: in questo caso invece, la lunghezza è stata associata ad una forma molto blanda della malattia.

L’uomo cinese il cui nome non è stato reso noto, è stato visitato in un ospedale di Wuhan per sottoporsi al test Sars-CoV-2 l’8 febbraio scorso. L’uomo ha dichiarato di aver avuto una febbre intermittente per circa una settimana e di non aver auto altri sintomi comuni come ad esempio la tosse. Il dottor Li Tan e i suoi colleghi, a proposito della vicenda, hanno dichiarato: “È interessante notare che uno dei casi meno gravi ha avuto una durata molto lunga”. 

Lo studio è stato pubblicato il 27 marzo su medRxiv, un sito di che riporta articoli medici scientifici, scrive il Daily Mail. Ciò significa che non è stato ancora esaminato da altri scienziati. Per essere convalidato c’è quindi bisogno che venga studiato e sottoscritto anche da altri ricercatori.

Fonte: Daily Mail