Ebola, caso sospetto nelle Marche. Nigeriana in isolamento a Civitanova

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 settembre 2014 12:35 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2014 18:07
Ebola, caso sospetto nelle Marche. Straniera ricoverata a Civitanova

Ebola, caso sospetto nelle Marche. Straniera ricoverata a Civitanova

ANCONA – Sospetto caso di virus Ebola nelle Marche. La notizia arriva dall’assessore alla Salute Almerino Mezzolani, spiegando che la Regione sta acquisendo tutte le informazioni e che attiverà le procedure del caso. La persona che presenta i sintomi è una nigeriana di 42 anni, ricoverata nell’ospedale di Civitanova Marche (Macerata).

La donna verrà trasferita nell’ospedale regionale di Torrette, nel Reparto malattie infettive. La donmna è regolarmente residente in Italia, a Civitanova Marche, ma era stata di recente in Nigeria. I sintomi sono simili a quelli della febbre emorragica, ma la diagnosi non è stata ancora confermata.

“È in apparenti buone condizioni di salute”, secondo una nota diffusa dal Ministero della Salute, in cui viene spiegato che “sono state attivate tutte le procedure previste, in linea con le indicazioni internazionali e recepite a livello regionale, tra le quali l’invio di campioni biologici all’Inmi Spallanzani di Roma per le analisi di laboratorio”. I risultati dei test potrebbero arrivare già mercoledì.

Il direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ancona, Marcello Tavio, ha detto che la paziente non ha segni di emorragia:

“È in condizioni soddisfacenti, al momento del ricovero non si presentava in condizioni critiche, aveva febbre, cefalea, sintomi di sindrome simil influenzale. Non presenta segni di emorragia. In questo momento non c’è sospetto di febbre emorragica. È una sindrome influenzale che soddisfa il criterio epidemiologico, ovvero il fatto che la signora si è recata in Nigeria in un periodo critico, ovvero nelle tre settimane precedenti l’esordio della sintomatologia. Per cui precauzionalmente questi casi vengono considerati possibili contagi da Ebola”.