Redditi: chi ha più soldi campa sette anni di più

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 18 Settembre 2019 8:33 | Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2019 8:33
Redditi e speranza di vita: chi ha più soldi campa sette anni di più

Banconote in una foto d’archivio Ansa

ROMA – Redditi, dimmi quanto guadagni e ti dirò quanto e come campi. Già, la vita è per chi ha più soldi più lunga di sette anni rispetto a chi soldi ne ha pochi. Sette anni di più in quantità e, ovviamente, anni tutti di maggior qualità della vita.

Scoperta dell’acqua calda quella che ci comunica l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità)? Sì e no. Che i soldi allunghino la vita è cosa notoria sia a livello scientifico sia a livello di percezione popolare. Ma che l’allunghino sempre di più, no, questo non era noto. Venti anni fa la differenza tra chi disponeva di buoni redditi e chi di redditi risicati era in termini di sopravvivenza di 3/4 anni. Insomma chi aveva soldi all’inizio del terzo millennio campava 3/4 anni di più.

Adesso la distanza, la differenza in quantità e qualità della vita è di fatto raddoppiata: sette anni. Chi ha più soldi arriva (ovviamente in media) a 85 anni, chi ne ha meno di soldi arriva a 78 anni.

Come si è detto, non è solo il quanto si campa. E’ evidente che i soldi cambiano e di molto il come si campa. Dopo i 65 anni di età il dato di cattiva salute è del 20 per cento tra le donne che si collocano nella parte bassa della scala del reddito. Cattiva salute che scende al 13 per cento nella parte alta della scala dei redditi. Più contenuta ma lampante la differenza tra gli uomini: chi ha più soldi dopo i 65 ha pessima salute nel 10 per cento dei casi, chi ha meno soldi campa male in salute dopo i 65 anni nel 15 per cento dei casi.

Non è solo una questione di soldi per curarsi che i benestanti hanno e gli indigenti no. La differenza di qualità e quantità della vita è legata al livello di istruzione raggiunto, al lavoro svolto, alla cultura complessiva. Chi studia, legge, capisce campa un po’ di più e vive meglio. Succede da sempre, ora succede di più.