Vaccino americano anti-Covid 19 funziona sui macachi. Per tutti in Italia? 2/3 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2020 14:46 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2020 14:48
Vaccino Usa Moderna ok sui macachi

Vaccino Moderna funziona sui macachi (Ansa)

Sembra funzionare nei macachi il vaccino anti Covid-19, sviluppato dall’azienda americana Moderna.

Vaccino che gode del patrocinio e del contributo dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (Niaid) degli Stati Uniti, diretto da Anthony Fauci.

Sperimentato in questi primati non umani, il vaccino ha indotto la produzione e una potente attività degli anticorpi neutralizzanti.

Quindi una rapida protezione nelle vie respiratorie. Inoltre è efficace nel prevenire lesioni polmonari.

I dati li ha pubblicati il New England Journal of Medicine.

Vaccino sarà testato su 30mila volontari sani

Il 27 luglio il  National Institute of Health, di cui il Niaid fa parte, ha annunciato l’avvio della fase 3 della sperimentazione su circa 30.000 volontari sani.

Il gruppo di ricercatori ha somministrato ai macachi rhesus due dosi di vaccino a due diversi dosaggi e poi i macachi sono stati infettati con il virus.

Quello sviluppato da Moderna è un vaccino ad Rna modificato. I test hanno evidenziato la capacità del vaccino di indurre una marcata risposta immunitaria.

“Oltre a questo, si è visto che il vaccino ha indotto la risposta delle cellule linfocitiche. Che aggrediscono il virus e aiutano a produrre gli anticorpi.

E che protegge da lesioni polmonari. Si tratta di dati positivi, sembra funzionare bene”, commenta all’ANSA il virologo Giorgio Palù, past president della Società europea di virologia e docente dell’università di Padova.

In Italia per tutti non prima di 2/3 anni

E’ bene però ricordare, nota Palù, che se anche fosse disponibile per novembre, “da noi non verrebbe comunque somministrato su larga scala, cioè a tutti.

Sarà infatti dato prima ai soggetti più a rischio, come medici e infermieri, in via sperimentale, come fatto con per Ebola. Perché arrivi a tutti bisognerà aspettare altri 2-3 anni”. (fonte Ansa)