Hacker minacciano le “case intelligenti”: frigo e lavatrici a rischio virus

Hacker minacciano le "case intelligenti": frigo e lavatrici a rischio virus
Hacker minacciano le “case intelligenti”: frigo e lavatrici a rischio virus

NEW YORK –  Gli hacker si spostano dai computer alle case “intelligenti”, ultima frontiera dell’hi-tech. E puntano su frigoriferi, porte blindate, impianti di riscaldamento. I nuovi gioielli della tecnologia domestica sono stati presentati al Ces di Los Angeles.

Gli esperti di Proofpoint, una società specializzata in sistemi di difesa da attacchi informatici, stimano che nei giorni compresi tra il 23 dicembre e il 6 gennaio scorsi oltre 750mila email contenenti virus sono state inviate a 100mila elettrodomestici intelligenti collegati via web.

Le previsioni di contagio per il 2014, fa notare Raoul Chiesa, uno dei guru a livello mondiale della sicurezza Internet, parlano anche di più attacchi ai computer su cui gira il sistema operativo Windows XP, usato anche dai bancomat e dai terminali delle compagnie aeree, che dall’8 aprile 2014 non avrà più aggiornamenti sicurezza dalla casa madre Microsoft.    

“I cybercriminali saranno attirati dalle piattaforme che vanno oltre le semplici frodi sms”, spiegano gli esperti di Fortinet, azienda che si occupa di sicurezza. Tra i mercati inesplorati ci sono console di gioco (Kaspersky Lab ha rilevato 11,7 milioni di attacchi contro i gamer nel 2013), dispositivi indossabili, sistemi di controllo industriali e apparecchiature per abitazioni ‘smart’ e collegate in ‘wi-fi’. Oltre alle tv, infatti, negli ultimi mesi c’è stato un proliferare di elettrodomestici che si possono controllare da remoto con lo smartphone.

Se da una parte può essere comodo con un semplice click, a distanza, avviare il ciclo di lavaggio di una lavatrice o controllare il consumo energetico di un frigorifero ma anche gli alimenti da comprare grazie ad un sms, essendo manovrati da remoto, quando non si è in casa, questi dispositivi sono destinati a offrire nuove idee ai cybercriminali su come e quando svaligiare un’abitazione.

Occhio anche all’elettronica a bordo dell’auto. Se un tempo al massimo si rubava l’autoradio o la targa, ora gli attacchi wireless possono agire su vari componenti e funzioni del veicolo. Uno studio presentato all’ultimo DefCon (la più grande convention in materia) ha evidenziato come sia possibile per un hacker, oltre a infettare l’auto con un virus, addirittura azionare improvvisamente i freni ad una velocità di 128 chilometri orari, far vibrare il volante, accelerare i giri del motore e persino inibire l’uso dei freni quando l’auto viaggia a bassa velocità.    

Nel 2014, inoltre, ci potrebbe essere un exploit di attacchi rivolti a Windows XP, il sistema operativo lanciato da Microsoft oltre dieci anni fa e superato da nuovi software di Redmond (l’ultimo è Windows 8.1). Dal prossimo 8 aprile, infatti, l’azienda non supporterà più ‘XP’ con aggiornamenti per la sicurezza, lasciando vulnerabili i pc di tutto il mondo che ancora ce l’hanno a bordo. Secondo le stime, ‘XP’ è ancora in uso su quasi il 32% dei pc ed è utilizzato da più del 15% delle medie e grandi imprese. Legati a questa scadenza ci sono altri “due elementi calzanti e decisamente preoccupanti”, fa notare Raoul Chiesa, ‘ethical hacker’ e presidente di Security Brokers:

“C’è da considerare che il sistema operativo gira sulla maggior parte dei bancomat di oggi e sui computer che usano gli operatori delle compagnie aeree, quindi ogni volta che si fa check-in o si è al gate in aeroporto. Mi sembrano due ‘asset’ di rilievo e di un certo interesse per cybercriminali e terroristi. Nel primo caso perché dal bancomat si può attingere denaro, nel secondo perché poter modificare l’elenco dei passeggeri è certamente utile a malintenzionati”. 

 

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