Zanzare ogm contro malaria: Dna ritoccato per non infettare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2015 7:00 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2015 9:51
Zanzare ogm contro malaria: Dna ritoccato per non infettare

Zanzare ogm contro malaria: Dna ritoccato per non infettare

ROMA – Una zanzara geneticamente modificata per combattere e debellare la malaria. Questo il traguardo raggiunto dai ricercatori dell’Università della California a Irvine, che hanno “ritoccato” il Dna delle zanzare, bloccando la possibile infezione verso l’uomo.

I ricercatori californiani per riuscire nell’impresa hanno utilizzato la discussa tecnica di ingegneria genetica Crispr, che permette di riscrivere e correggere il Dna in maniera ultra precisa. Il risultato, pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas), apre la strada alla creazione di intere popolazioni di zanzare capaci di bloccare l’infezione all’uomo.

Questo è un passo molto importante, se si pensa che il 40% della popolazione mondiale vive in aree a rischio malaria: ogni anno si contano dai 300 ai 500 milioni di nuovi casi, con quasi un milione di morti concentrati soprattutto in Africa, dove i più colpiti sono bambini e donne in gravidanza. Anthony James, autore e coordinatore dello studio, ha commentato:

”I risultati che abbiamo ottenuto ci fanno pensare che questa tecnica possa essere sfruttata per eliminare davvero la malaria”.

Il suo gruppo di ricerca ha fatto un primo tentativo usando la zanzara Anopheles stephensi, che in India è responsabile del 12% dei casi di malaria. Il Dna dell’insetto allo stadio embrionale è stato ‘ritoccato’ con la tecnica di riscrittura del Dna chiamata Crispr, che ha permesso di inserire nelle cellule germinali (quelle destinate alla riproduzione) un intero pacchetto di geni contenente le istruzioni per la produzione di anticorpi contro il parassita della malaria.

Per verificare la riuscita dell’operazione, nel pacchetto è stato messo anche un gene che colora gli occhi della zanzara di un rosso fluoresecente. A distanza di una generazione, il 99,5% delle zanzare figlie presentavano questo carattere, dimostrando che l’immunità al parassita della malaria era stata trasmessa a quasi tutta la progenie raggiungendo un livello record mai ottenuto prima.