Italia, 5 vie di fuga: Ecuador e Thailandia per i costi. Cina e Norvegia per lavoro. Olanda…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 novembre 2014 16:23 | Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2014 16:25
Italia, 5 vie di fuga: Ecuador e Thailandia per i costi. Cina e Norvegia per lavoro. Olanda...

La classifica delle “Top Expat destinations” del 2014 (clicca sull’immagine per ingrandire)

ROMA – Ecuador e Thailandia per il costo della vita, Cina e Norvegia per il lavoro e la carriera, l’Olanda per la disponibilità di tempo libero: ecco le 5 vie di fuga più gettonate per andarsene dall’Italia e rifarsi una vita.

Cinque Paesi che si distinguono per due contrapposte attrattive: quelli in cui si va per godersi la vita e quelli in cui si va per fare carriera. Poi c’è l’Olanda che è una via di mezzo.

Olanda. Iniziamo dal Paese dei tulipani, che è in testa alle classifiche Ocse per il rapporto fra tempo libero e lavoro. Con una settimana lavorativa media di 29 ore (meno di 6 al giorno per cinque giorni lavorativi su 7) e un reddito medio di 35 mila euro, ha la proporzione tempo libero-reddito più vantaggiosa al mondo. L’unica controindicazione è il costo della vita, che scontenta tre residenti in Olanda su quattro.

Cina. Chi invece vuole lavorare e fare carriera ha molte probabilità di riuscire a farlo in Cina. Con 1,4 miliardi di abitanti e un Pil in continua ascesa da due decenni, Pechino attrae un numero crescente di immigrati laureati. Che, intervistati da InterNations, hanno fatto posizionare la Cina quarta al mondo per costo della vita e diciannovesima per prospettive di carriera.

Quasi un immigrato su cinque raggiunge in Cina un reddito superiore ai 75 mila dollari all’anno, tre su cinque ritengono più che sufficiente il guadagno che percepiscono, la metà ritiene i prezzi medi in Cina come “buoni” o “molto buoni”. Lato oscuro della medaglia è la qualità della vita, che soddisfa solo il 14% degli intervistati, e la Sanità, che va bene solo per il 32%.

Norvegia. Conti pubblici a prova di rating, bassa demografia, Pil in crescita e sistema produttivo che si sta lentamente emancipando dal petrolio, la Norvegia è un Paese che soddisfa quattro intervistati su cinque, che ritengono buono il rapporto fra lavoro e tempo libero. Un terzo degli intervistati trova “molto positive” le condizioni di lavoro. Scrive il Alberto Magnani sul Sole 24 Ore che “fa meglio solo un concorrente inusuale: il Costa Rica, promosso dal di 47% di professionisti esteri”.

Ecuador. Lo Stato sudamericano è il buen retiro preferito dai pensionati Usa ed è al primo posto nell’Expat Index, i posti più convenienti per trasferirsi all’Estero. Scrive il Sole 24 Ore:

L’85% degli intervistati dà una valutazione positiva alla sua condizione economica, il 94% ritiene quello che guadagna sufficiente al proprio futuro, il 47% incassa “anche più di quello che gli servirebbe” per le spese di routine. E a proposito di esborsi: quanto costa una casa? Poco, o comunque meno della media europea e americana. Gli affitti a Quito e dintorni sono considerati abbordabili da più di 9 intervistati su 10, con una percentuale di oltre la metà (52%) che definisce “molto positivi” i prezzi offerti per gli alloggi.

Thailandia. Il costo della vita e la bellezza del paesaggio porta ai primi posti delle classifiche la Thailandia. Il 74% degli stranieri che vanno a viverci ritiene “eccellenti” i prezzi di beni e servizi. L’85% è felice di quanto paga per la casa. Anche se quei 7,3 milioni di poveri e il grande divario che c’è fra città e campagna preoccupa gli investitori.