La migliore pizza d’Europa è a Londra: Napoli on the Road conquista il primato per il terzo anno consecutivo (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La migliore pizza d’Europa nel 2026 non si trova in Italia, ma nel Regno Unito. A conquistare il primo posto della prestigiosa guida 50 Top Pizza Europa è ancora una volta Napoli on the Road, la pizzeria londinese fondata dal pizzaiolo campano Michele Pascarella. Si tratta del terzo successo consecutivo per il locale, un risultato che conferma la sua posizione di riferimento nel panorama internazionale della pizza.
L’annuncio è arrivato durante la cerimonia di premiazione ospitata al Bernabéu Market di Madrid. Il riconoscimento giunge inoltre in una fase di espansione per l’attività, che ha recentemente inaugurato una terza sede nel quartiere di Soho, aggiungendosi ai locali già presenti a Chiswick e Richmond.
Come nasce la classifica delle migliori pizzerie d’Europa
La graduatoria di 50 Top Pizza Europa è considerata una delle più autorevoli del settore. Gli ispettori della guida visitano le pizzerie in forma anonima, valutando diversi aspetti dell’esperienza gastronomica.
Tra i criteri presi in considerazione figurano la qualità dell’impasto, la selezione delle materie prime, il servizio, la proposta delle bevande, l’accoglienza e l’attenzione riservata ai clienti. Il risultato finale offre una panoramica delle migliori pizzerie europee al di fuori dei confini italiani, mettendo in luce le realtà che stanno contribuendo alla diffusione della cultura della pizza napoletana nel continente.
Il podio europeo tra Spagna, Francia e Regno Unito
Alle spalle della vincitrice si colloca Baldoria di Madrid, guidata da Ciro Cristiano, che si conferma anche la migliore pizzeria di Spagna. Sul terzo gradino del podio sale invece IMperfetto di Puteaux, nell’area metropolitana di Parigi, progetto firmato da Tonino Cogliano e Simone Lombardi.
La top ten comprende inoltre 50 Kalò London, Sartoria Panatieri di Barcellona, Pizza Zulu in Germania, nNea ad Amsterdam, Sapori Italiani U Taliana a Bratislava, Forno d’Oro a Lisbona e Via Toledo a Vienna. Una classifica che evidenzia come la tradizione napoletana sia riuscita a radicarsi in numerose città europee mantenendo elevati standard qualitativi.
Michele Pascarella, dal food truck al successo internazionale
Dietro il successo di Napoli on the Road c’è la storia di Michele Pascarella. Originario della Campania, il pizzaiolo ha mosso i primi passi nelle pizzerie della sua terra prima di trasferirsi a Londra nel 2016.
La sua avventura imprenditoriale è iniziata con un semplice food truck che partecipava ai mercati della capitale britannica. Grazie alla crescente popolarità delle sue pizze, il progetto si è trasformato in una realtà imprenditoriale consolidata, capace di impiegare oggi decine di collaboratori e di gestire tre ristoranti.
Nel 2023 Pascarella aveva già ottenuto il riconoscimento di Global Pizza Maker of the Year, consolidando ulteriormente la sua reputazione internazionale.
Perché non ci sono pizzerie italiane e i numeri della pizza europea
L’assenza dell’Italia dalla classifica europea ha incuriosito molti appassionati. La spiegazione risiede nel regolamento della guida: il nostro Paese dispone infatti di una graduatoria dedicata esclusivamente alle migliori pizzerie italiane e non partecipa quindi alla competizione continentale.
L’edizione 2026 della guida ha preso in esame circa 200 pizzerie distribuite in 35 Paesi europei. Per celebrare il decimo anniversario della pubblicazione, la classifica è stata ampliata fino a 60 posizioni. La Spagna è risultata il Paese più rappresentato, seguita da Francia e Inghilterra, mentre Parigi è la città con il maggior numero di locali presenti nella guida.
Le prime venti pizzerie della graduatoria europea accederanno inoltre alla classifica delle 100 Migliori Pizzerie al Mondo, che sarà annunciata il 15 settembre a Napoli. Un ulteriore segnale di come la pizza, pur mantenendo salde le proprie radici italiane, sia diventata ormai un patrimonio gastronomico capace di conquistare tutta l’Europa.
