Savelletri di Fasano, matrimonio indiano con polemiche: “Rispettate i marò”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Agosto 2014 23:09 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2014 23:09
Savelletri di Fasano, matrimonio indiano con polemiche: "Rispettate i marò"

Savelletri di Fasano, matrimonio indiano con polemiche: “Rispettate i marò”

FASANO (BRINDISI) – Quel matrimonio non s’ha da fare in Puglia: “Nessun amministratore partecipi alle nozze indiane a Fasano”. Mentre la scenografia bollywoodiana per il matrimonio della terzogenita del magnate indiano del ferro, Pramod Agarwal, sta lentamente prendendo forma, l’ombra dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone incombe in rete e su gran parte della Valle d’Itria che mal sopporta gli sfarzi nuziali provenienti dalla stessa nazione che da più di due anni tiene in ostaggio i due fucilieri del Battaglione San Marco, con l’accusa di aver ucciso due pescatori del posto.

 

Numerosi sono gli appelli, da più parti, per bloccare i preparativi del matrimonio a Savelletri di Fasano, ma fermare la wedding machine a una settimana dall’evento è ormai quasi impossibile. I festeggiamenti cominceranno il 3 settembre e andranno avanti fino alla sera del 6: due elefanti si faranno largo tra gli ulivi, uno per condurre lo sposo e l’altro per la sposa. E poi petali di fiori, km di seta e creazioni ornamentali fatte in loco in uno dei due mega capannoni allestiti nel bel mezzo della campagna pugliese. In un altro prefabbricato, invece, saranno posizionate le cucine. Sono già giunti a destinazione i 20 tir che trasportano il materiale che servirà a mettere su le strutture e gli effetti speciali della cerimonia e del banchetto. Ad occuparsi di tutto l’allestimento è l’agenzia Balich worldwide shows, che ha già curato l’organizzazione delle Olimpiadi di Londra e Sochi.

E mentre palchi, camerini per le star, tra cui dovrebbe esserci Shakira e i Gotan Project, e i bagni chimici cominciano ad essere sistemati, nei due terreni affittati nelle vicinanze delle tre strutture lusso in cui sarà grande festa dal 3 al 6 settembre, la polemica va prendendo toni sempre più accesi.

Ad animare il dibattito sui social network è un gruppo appositamente creato su Facebook dal titolo: “Nessun amministratore fasanese al matrimonio indiano”. Sulla bacheca si legge:

“Non possiamo tollerare che amministratori o detentori di cariche istituzionali fasanesi disonorino l’Italia partecipando al matrimonio” e poi ancora “Non possiamo tollerare che Fasano si genufletta ai plutocrati di una nazione che tiene ostaggi in spregio al diritto internazionale due nostri connazionali da oltre due anni”.

Smorzano i toni i famigliari dei due fucilieri della marina militare. “Non mi sento di commentare” afferma Paola Moschetti, compagna del fuciliere tarantino Massimiliano Latorre che ritiene che “quando ci saranno novità sulla vicenda, speriamo presto, – dice – allora commenteremo quelle. Ma ora non credo sia utile entrare in polemica per questo avvenimento”.

Per Alessandro Girone, fratello del marò Salvatore, invece, il matrimonio bollywoodiano,

“non c’entra nulla con la vicenda dei fucilieri: non serve polemizzare”. Salvo poi aggiungere: “Certo il fatto che in Italia vengano concessi questi spazi nonostante ci sia in ballo la vicenda dei fucilieri, può dare fastidio, ma credo non vada a condizionare e non influisca sul caso di Massimiliano e Salvatore. A noi – conclude- interessa solo che possa risolversi presto questo caso e che i governi italiano e indiano trovino presto un accordo”.

Le proteste però infuriano e vengono veicolate attraverso ogni canale. Anche la casella di posta elettronica del sindaco di Fasano (Brindisi), Lello Di Bari è stata inondata di mail, molte delle quali da parte dei militari dell’Accademia navale di Livorno.

Giovedì intanto in questura vi sarà una riunione per disporre le misure di sicurezza necessarie non soltanto in caso di manifestazioni improvvisate, ma anche perché tra gli 800 invitati molte sono le personalità di rilievo del mondo politico e dell’economia internazionali, e numerosissime le star sui cui nomi c’è ancora il massimo riserbo.