Un patrimonio naturale e culturale unico(www.blitzquotidiano.it)
Immerso nel cuore dell’Umbria, a pochi chilometri dal confine con il Lazio, si estende un suggestivo lago.
Conosciuto come il “lago dei poeti”, questo specchio d’acqua ha da sempre affascinato figure di spicco della letteratura e della pittura europea, tra cui Johann Wolfgang von Goethe, Lord Byron e Jean-Baptiste Camille Corot, che qui hanno trovato ispirazione per le loro opere.
Situato a soli 375 metri sopra il livello del mare, il Lago di Piediluco è il secondo bacino naturale più esteso dell’Umbria dopo il Lago Trasimeno. La sua morfologia irregolare e la presenza di rilievi boscosi come il Monte Caperno conferiscono a questo lago un aspetto alpino, nonostante la sua bassa altitudine. Questo paesaggio pittoresco, dove le acque si insinuano tra colline verdeggianti, è parte integrante del sistema idrico che alimenta la famosa cascata marmorea, rendendo Piediluco un crocevia tra natura e storia.
La luce particolare che avvolge questo territorio ha stimolato la creatività di numerosi artisti, in particolare nel XVIII e XIX secolo, trasformando il lago in una tappa imprescindibile del Grand Tour europeo. Goethe, celebre scrittore e poliedrico intellettuale tedesco, considerato uno degli ultimi “uomini universali”, durante i suoi viaggi in Italia rimase incantato da queste rive, dove trovò terreno fertile per la sua riflessione e produzione artistica.
Il borgo di Piediluco: storia, arte e leggende
Il piccolo borgo di Piediluco, il cui nome deriva dal latino lucus (bosco sacro), conserva ancora oggi l’atmosfera di un villaggio medievale, con le sue strette viuzze, scalinate e archi che si arrampicano verso la rocca. Tra i monumenti più significativi spicca la Chiesa di San Francesco, costruita nel 1338 in onore del santo patrono d’Italia, noto anche come il “Poverello di Assisi”. La sua facciata in stile gotico locale è decorata con motivi che richiamano la pesca e la vita lacustre, testimoniando il profondo legame tra fede e attività economica del territorio.
A dominare il paesaggio, i ruderi della Rocca Albornoziana vegliano sul lago e sull’abitato. Edificata nel XI secolo e rafforzata nel XIV secolo dal cardinale Albornoz, questa fortezza aveva la funzione di presidio militare per il controllo dei confini tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli. Oggi, il percorso che conduce ai resti della rocca offre una delle viste più spettacolari sull’intero bacino lacustre, meta ambita dagli appassionati di fotografia.
Il lungolago di Piediluco, con le sue case dai colori pastello, richiama i caratteristici borghi liguri, creando riflessi incantevoli nelle giornate di sole. Qui si possono trovare numerosi bar, gelaterie e moli da cui partono le escursioni in battello, che permettono di esplorare il lago da una prospettiva unica.

Il lago è noto anche per la sua particolare conformazione che favorisce la pratica di sport acquatici, in particolare il canottaggio. Proprio qui si trova il Centro Nazionale Federale di Canottaggio della Federazione Italiana Canottaggio, che ospita regolarmente competizioni di livello internazionale come il Memorial Paolo d’Aloja. Anche per i non professionisti, assistere agli allenamenti delle squadre nazionali aggiunge un elemento dinamico all’esperienza di visita.
Tra le attività turistiche più apprezzate vi sono i giri in battello e gli Eco Tour, percorsi guidati che illustrano non solo la storia geologica del lago ma anche la ricca biodiversità dell’ecosistema. Questi tour permettono di avvicinarsi alla vegetazione ripariale in modo rispettoso, regalando momenti di immersione nella natura incontaminata.
Per gli amanti delle escursioni a piedi, i sentieri che si snodano attorno al lago conducono a spiagge sia attrezzate sia libere, come quelle di Ara Marina, ideali per il relax e per godere della tranquillità dei paesaggi umbri. È però consigliabile verificare sempre le ordinanze locali sulla balneabilità, che può variare in base alla stagione e alle condizioni ambientali.
