Antonio Conte, bilancio su Nazionale: “Lavorare su errori”

di redazione blitz
Pubblicato il 14 Novembre 2015 15:46 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2015 15:46
Antonio Conte Nazionale Lavorare Errori

Conte nella foto LaPresse

ROMA – “Siamo stati puniti più del dovuto. Dispiace perchè l’atteggiamento era quello giusto contro una squadra piena di talento. Mi ritengo comunque soddisfatto. Avevamo di fronte una delle squadre migliori a livello di personalità e si è dimostrato che siamo sulla strada giusta”.

Sono le prime parole del ct dell’Italia, Antonio Conte, dopo la sconfitta 3-1 in amichevole con il Belgio, commento ad una partita passata in secondo piano dopo le notizie degli attentati a Parigi che hanno coinvolto anche la zona dello Stade de France dove si svolgeva l’amichevole Francia-Germania.

“In fase di impostazione abbiamo commesso errore ed è cambiata la partita”, ha detto ancora Conte, imitato dall’azzurro Marchisio: “E’ stata una partita che ha mostrato ottime cose e aspetti negativi su cui dobbiamo lavorare – ha affermato lo juventino -. Il risultato sembra schiacciante, ma abbiamo espresso un ottimo gioco nel primo tempo e abbiamo creato diverse occasioni anche nel secondo. Il Belgio ha vinto meritatamente, ma abbiamo mostrato buone cose. Le sconfitte non è mai bello prenderle, ma sapevamo di incontrare una grande squadra”.

Conte, dopo la amichevole di martedì con la Romania, dovrà attendere marzo per riprendere la scalata all’Europeo, ma è fiducioso: “Faremo un Europeo al massimo e sul mio futuro molto dipenderà dal risultato. Il mio proseguo sulla panchina azzurra dipenderà da quello”, aveva detto alla Rai prima del match: “Mi piacerebbe ripetere l’Europeo di Prandelli che è stato straordinario, prendiamo esempio da quello che è successo 4 anni fa, non è giusto ricordare sempre i Mondiali in Brasile e non l’Europeo 2012. Anche in Italia si ricordano gli insuccessi e poche volte i grandi traguardi”.

Parlando della pausa invernale delle Nazionali, ha ammesso di provare un po’ di rabbia per non poter allenare in campo i suoi ragazzi fino a marzo.

“E’ grazie all’intensità del lavoro che riesci ad avere buoni frutti. Quando hai la possibilità di allenarli almeno una volta al mese basta dare una spolverata per rimetterli al lucido. Così, invece, devi sempre ricominciare da capo. In Italia è difficile portare avanti un progetto di crescita”.