Basket: Douglas Roberts e Poeta lanciano Bologna, nel segno di Dalla

Pubblicato il 8 Marzo 2012 - 00:20 OLTRE 6 MESI FA

CASALECCHIO DI RENO (BOLOGNA), 7 MAR – Soffrendo, come si addice ai tempi di magra, Bologna guadagna altri due punti importanti nella serratissima corsa dietro Siena. Ancora senza Sanikidze ma con un Poeta (6 assist) tornato ai suoi livelli, la Canadian ha inseguito Montegranaro per due quarti; poi, preso il comando, non ha pero' mai trovato il colpo del ko. Tanto che la Fabi, ancora nell'ultimo minuto, ha avuto i tiri per riaprire la partita.

Il migliore ancora una volta Douglas-Roberts, vero e proprio 'Balla balla ballerino', unico lampo di una gara avara di bel gioco: ha sbagliato piu' del solito (7/17), ma la Virtus si e' accesa sulle sue fiammate.

Si parte proprio con l'omaggio a Lucio Dalla. La tribuna dove sedeva, lui tifosissimo virtussino dai tempi di Porelli, portera' per sempre il suo nome. L'atmosfera e' sonnacchiosa, sara' perche' mezzo palazzo e' ancora allo stadio, per Bologna-Juve. Cosi' la Fabi finisce per comandare un primo tempo dove pero' raccoglie pochissimo del seminato. Costruisce anche il +12 (23-35 al 15') e Finelli, con Koponen in letargo, vede il primo canestro dal campo del secondo quarto dopo sette minuti: la schiacciata di Cdr, insieme alla verve di Poeta, da' il la alla rimonta, ma la Virtus deve ringraziare soprattutto tre arbitri che le forniscono 18 tiri liberi in dieci minuti, roba da record.

Passato lo spavento, Bologna comincia a fare la partita, sorpassa subito e non sara' mai piu' ripresa. Cdr veleggia alle sue solite quote, Lang (5/7) si mangia Ivanov e May ma Montegranaro e' brava a rimanere in scia. La guida, con cervello e punti, il solido Zoroski (3/10, ma 10/10 ai liberi), mentre McNeal (6/12) finalizza anche per il non pervenuto Karl. Il +9 del 33' (68-59) sembra sentenziare, ma non e' cosi': Ivanov tiene viva la Fabi, Koponen trova prima la tripla della sicurezza (75-68 al 39'), poi regala un pallone sanguinoso. Ma la mira tradisce Montegranaro nei tiri della rimonta.

Una sconfitta dalla coda polemica: ''Pretendiamo rispetto, Seghetti ha chiamato un nostro giocatore pagliaccio'', ha rivelato Valli accusando uno dei tre arbitri.