Bologna-Roma, il labiale di Kolarov: “Come ca… si chiama questo?”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 22 Settembre 2019 17:28 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2019 17:28
Bologna Roma Kolarov arbitro come c... si chiama? Labiale lo inchioda

Bologna Roma. Il labiale di Kolarov (fermo immagine Sky Sport)

ROMA – Kolarov è stato il grande protagonista di Bologna-Roma. Ha segnato un gol su punizione, è entrato nell’episodio del rigore per il Bologna ed è stato pizzicato dal popolo dei social network per un suo labiale colorito. All’ottavo minuto, sul risultato di zero a zero a Kolarov scappa un “Come ca… si chiama questo?”. Presumibilmente si riferiva all’arbitro Pairetto. Evidentemente, Kolarov non conosceva il suo nome e ha chiesto un “aiuto” ai compagni di squadra. 

Come detto, è stata una prestazione piuttosto intensa per Kolarov. Il terzino sinistro ha avuto il merito di sbloccare la partita con un calcio di punizione perfetto a inizio ripresa. Per Kolarov si tratta del terzo gol segnato in quattro partite, una media realizzativa fuori dal comune per uno che di mestiere fa il difensore ( anche se con licenza di offendere…). 

Kolarov ha segnato facendo passare la palla sopra alla traversa del Bologna. La sua traiettoria era talmente perfetta che Skorupski, portiere del Bologna, non ha accennato nemmeno l’intervento. Si è trattato del classico gol imprendibile. 

Poco dopo, il terzino della Nazionale Serba è entrato suo malgrado nell’episodio del rigore assegnato al Bologna. Kolarov è entrato deciso su Soriano, a velocità normale sembrava in maniera regolare, ma l’arbitro Pairetto ha assegnato il calcio di rigore al Bologna. 

I calciatori della Roma si sono infuriati perché a loro avviso Kolarov aveva toccato il pallone e quindi non aveva commesso il fallo. Ma non solo, i calciatori della Roma si sono lamentati perché l’arbitro Pairetto, in epoca di VAR, si è rifiutato di andare a visualizzare il monitor a bordo campo. Insomma, Pairetto ha voluto decidere all’antica, senza l’aiuto della tecnologia e, ad occhio e croce, ha sbagliato perché l’entrata di Kolarov sembrava regolare. L’assegnazione del rigore appare esagerata.