Brasile 2014, Italia non testa di serie. Colpa (anche) dell’ultrà serbo Ivan

di Emiliano Condò
Pubblicato il 22 Ottobre 2013 16:36 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2013 18:51
Ivan Bogdanov durante gli incidenti di Italia-Serbia

Ivan Bogdanov durante gli incidenti di Italia-Serbia

ROMA – Ve lo ricordate Ivan Bogdanov? E’ l’energumeno serbo che a Marassi ha di fatto “diretto” in modo plateale e difficile da dimenticare, la protesta dei suoi tifosi che ha impedito il normale svolgimento di Italia-Serbia per le qualificazioni europee.

Se l’Italia non è testa di serie ai mondiali, un po’ è anche colpa di Ivan.  Ivan, banalmente ribattezzato “il terribile” si è fatto un po’ di carcere in Italia. Là si è distinto per il comportamento “mite e e educato” e poi se n’è tornato in Serbia. Dopo aver danneggiato il suo Paese (quella partita fu assegnata a tavolino all’Italia, 3-0) e in qualche modo anche la nostra Nazionale che anche a lui deve il suo mancato essere testa di serie ai mondiali di Brasile 2014.

Cosa c’entra Ivan con il ranking Fifa? Ovviamente nulla di diretto. Eppure il danno c’è. Italia-Serbia non si gioca il 12 ottobre 2012. E il risultato viene omologato a tavolino il 29 ottobre, 17 giorni dopo. Ma in quei 17 giorni qualcosina cambia: la Fifa aggiorna il suo ranking e la Serbia perde sette posizioni, passando dal 15mo al 22mo posto.

Così quando all’Italia vengono assegnati i punti per la vittoria (a tavolino) quella partita vale una frazione di punto meno di quanto sarebbe valsa 17 giorni prima. Inezie? Non proprio. Perché l’ottavo e ultimo posto da testa di serie ci scappa per pochissimi punti. E quindi, un po’, per colpa di Ivan. Molto di più per colpa nostra, per non essere riusciti a battere l’Armenia. Ma questo non sarebbe un alibi.