I calciatori vincono la partita con il Governo, allenamenti nei centri sportivi delle società dal 4 maggio nelle seguenti regioni

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 2 Maggio 2020 19:33 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2020 19:33
I calciatori vincono la partita con il Governo, allenamenti nei centri sportivi delle società dal 4 maggio nelle seguenti regioni

I calciatori vincono la partita con il Governo, allenamenti nei centri sportivi delle società dal 4 maggio nelle seguenti regioni (foto Ansa)

ROMA – Il mondo del calcio vince la sua prima partita contro il Governo.

La ripresa degli allenamenti dei calciatori nei centri sportivi delle società, che in un primo momento era stata fissata per il 18 maggio, sarà anticipata al 4 in diverse regioni d’Italia.

La prima a dare l’ok è stata l’Emilia-Romagna, per la gioia di Parma, Bologna, Sassuolo e Spal, poco dopo anche il Napoli ha potuto gioire perché è arrivata  la fumata bianca della Campania.

Nelle prossime ore dovrebbe essere ufficializzato anche l’ok della regione Lazio agli allenamenti di Roma e biancocelesti nei rispettivi centri sportivi a partire dal 4 maggio.

Si sta muovendo in questa direzione anche la Toscana dopo che  l’ex ministro dello sport Luca Lotti ha chiesto al presidente della regione di fare altrettanto.

Questo cambiamento di rotta è arrivato dopo le proteste veementi dei calciatori contro la decisione del Governo di aprire agli allenamenti nei parchi pubblici ma non nei centri sportivi delle società.

Decisione assai discutibile visto che i centri sportivi delle società sono dotati di numerosi spogliatoi e campi di allenamento che permettono ai giocatori di allenarsi in sicurezza nel rispetto del distanziamento sociale e delle altre norme fissate dal Governo in funzione anti coronavirus.

Senza la riapertura dei loro centri sportivi, i calciatori si sarebbero allenati insieme agli altri cittadini nei parchi pubblici.

Questa presenza dei calciatori in mezzo alla gente comune avrebbe creato non pochi problemi di assembramenti e di ordine pubblico.

Vi immaginate Dzeko e Immobile a Villa Borghese o Cristiano Ronaldo nel parco del Valentino?  Avrebbero generato una situazione difficilmente gestibile.

La riapertura dei centri sportivi delle società di calcio, in concomitanza con quella del parchi pubblici, è sicuramente la decisione più saggia.