Troppo pochi tre mesi per Conte: l’accordo salva Juve non passa

Pubblicato il 1 agosto 2012 14:16 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2012 15:22

Antonio Conte (LaPresse)

ROMA – La doccia fredda per Antonio Conte e per la Juventus arriva attorno alle 14. La commissione disciplinare dice no al patteggiamento, dice che tre mesi sono “pochi” per due omesse denunce.  Per Conte in ogni caso è possibile tentare un nuovo patteggiamento a patto che la squalifica e l’ammenda siano maggiorate.

Tutto da rifare, quindi, per il tecnico della Juventus e per i suoi avvocati che ieri avevano raggiunto un accordo con il procuratore federale Stefano Palazzi  che prevedeva tre mesi di squalifica e un’ammenda da 200 mila euro.

La reazione della Juventus è rabbiosa: tempo pochi minuti e gli avvocati chiedono lo stralcio della posizione di Conte e del viceallenatore Angelo Alessio e, soprattutto, la ricusazione dei giudici della Commissione Disciplinare che hanno negato loro il patteggiamento nell’ambito del processo sul Calcioscommesse in corso a Roma.

”Respingendo il patteggiamento avete già deciso. La Corte Costituzionale nel 1992 – ha dichiarato l’avv. Luigi Chiappero – ha detto con estrema chiarezza che non può giudicare un giudice che ha rigettato la richiesta di pena concordata”.

L’accordo saltato era relativo alle presunte combine delle partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena della primavera 2011. Conte, ha spiegato Palazzi,  avrebbe dovuto ricevere una squalifica di 6 mesi più 1 per continuazione. La sanzione è stata ridotta di un terzo, per l’art. 23, a 4 mesi e 20 giorni, e poi ridotta a 3 mesi e 200mila euro di ammenda. ”Conte  – aveva detto Palazzi – ha espresso il desiderio che questi importi possano essere destinati a scopi benefici e solidaristici e la Procura ha espresso il suo consenso”.

Sempre perché definite “non congrue”  la commissione ha respinto anche le istanze di patteggiamento avanzate dal Siena (5 punti di penalizzazione e 40 mila euro d’ammenda per cinque illeciti contestati ai propri tesserati) e dai tesserati Angelo Alessio (vice allenatore della Juventus), Marco Savorani (preparatore dei portiere del Siena), Giorgio D’Urbano (preparatore atletico del Siena), Dario Passoni e Mirko Poloni (ex calciatori dell’AlbinoLeffe). Accolte, invece,  le richieste di patteggiamento di 1 punto di penalizzazione e 30mila euro di ammenda a Torino e Varese.

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