Fischi e petardi: Juventus chiude stagione pessima

Pubblicato il 10 Maggio 2010 8:40 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2010 9:34

Juventus

Si chiude nel peggiore dei modi la stagione della Juventus davanti al pubblico di casa. La sconfitta con il Parma, la 14/a in campionato, condanna infatti i bianconeri al settimo posto in classifica e quindi ai preliminari di Europa League in programma a fine luglio. Anche l’ultimo obiettivo, il sesto posto, è quindi sfumato.

Ma il calcio passa ancora una volta in secondo piano e lascia la scena alla violenza e alle bombe carta lanciate a ripetizione a metà del primo tempo dalla curva Nord juventina verso lo spicchio occupato dai tifosi emiliani, che hanno poi risposto al fuoco nemico. Risultato: partita sospesa per sei minuti, con l’arbitro Romeo che minaccia di interrompere definitivamente il match e Del Piero che corre a parlare con gli ultrà per cercare di riportare la calma. “Non è normale che esplodano bombe carta vicino a dei bambini, siamo rimasti tutti sorpresi – spiega il capitano juventino – c’é troppo nervosismo, figlio anche delle nostre prestazioni negative. Per questo mi è sembrato naturale andare a cercare di riportare la calma. Forse bisogna guardare ad altri paesi per imparare come combattere queste situazioni, in alcune cose siamo indietro.

Personalmente sono molto rammaricato, ma non per questo vorrei andarmene dall’Italia”. Giorgio Chiellini aggiunge: “Gesti come quelli di oggi sono da condannare e noi l’abbiamo sempre fatto, come quando ci sono stati cori e atteggiamenti razzisti. Non siamo sotto scacco degli ultrà, ma non si può smettere di giocare una partita per colpa di cento scemi, o forse addirittura meno”. Al coro di condanna si aggiungono gli allenatori. “Sugli spalti è successa una cosa grave. Questo mondo sta diventando insopportabile”, afferma il tecnico del Parma, Francesco Guidolin. Alberto Zaccheroni parla di “giornataccia sulle tribune e in campo”, allargando il discorso alla sconfitta della Juve. “Per le bombe carta posso fare poco – sottolinea l’allenatore bianconero – il campo è invece di mia competenza e quindi mi brucia il risultato, perché ci tenevo molto a chiudere bene davanti al nostro pubblico cui abbiamo regalato pochissime soddisfazioni”. Zac aveva preso la Juve al sesto posto, la lascia al settimo: “In carriera non mi era mai capitato di non riuscire a migliorare una situazione, quindi mi interrogo anche io. Qui però è stato difficile tenere alte le motivazioni di una squadra partita per vincere il campionato e che si è trovata a lottare via via per obiettivi inferiori. Tutto ciò mi rode molto, perché il potenziale di questa squadra non è come rispecchia la classifica”. “E’ stata un’annata devastante – è il riassunto di Del Piero – la speranza è ora di migliorare, innanzitutto la squadra, per presentarsi con più forza e determinazione e per recuperare anche il rapporto con i nostri tifosi”. Il capitano é comunque una certezza per la Juve del futuro: “La mia prossima stagione sarà sicuramente in bianconero” annuncia. Quella di oggi potrebbe invece essere stata l’ultima partita di Buffon e Trezeguet, entrambi osannati dal pubblico, a Torino.

Chiellini però non si fida delle voci: “Non credo che ci saranno tutte le partenze di cui si parla in questi giorni, anche perché altrimenti resteremmo in cinque o sei…

La realtà è che dovremo recuperare equilibrio e compattezza, ingredienti che sono alla base di ogni squadra vincente”.