Europa League: Napoli-Psv 1-3 e Udinese-Liverpool 0-1

Pubblicato il 6 Dicembre 2012 21:21 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2012 21:23

Ultima giornata della fase a gironi di Europa League

ROMA – Europa League, ultima giornata della fase a gironi.

Difficile dare un senso a questa partita inutile, con il Napoli gia’ qualificato per i sedicesimi di finale ed il Psv Eindhoven eliminato.

A leggerla in chiave campionato, pero’, viene qualche buona indicazione per Mazzarri. Innanzitutto Cavani: un matador anche questa sera famelico, insaziabile.

Non vorrebbe perdere mai, neppure se giocasse nella nazionale degli ammogliati per affrontare quella degli scapoli.

Segna un gol, mette fieno in cascina per la classifica dei cannonieri, ne sfiora alcuni altri e complessivamente sembra prontissimo a sfidare l’Inter domenica sera a San Siro.

Poi El Kaddouri, il migliore degli azzurri. Una bella e positiva sorpresa, un altro giocatore, l’ex bresciano, rispetto a quello che si era mostrato indeciso ed avulso dal gioco nei rari spezzoni che fino ad ora gli aveva concesso Mazzarri. Un uomo in piu’ potenzialmente da utilizzare anche in campionato, niente da dire.

Un altro dato significativo e’ il debutto di Roberto Insigne, diciannovenne fratello di Lorenzo che prende il posto, nella ripresa, nientemeno che di Cavani.

Qualche buono spunto, una dimostrazione di classe cristallina e tanto entusiasmo per il pubblico. Uno sguardo al futuro in una serata in cui sono possibili anche le passerelle, una parata di prospettiva del Napoli che sara’ e che oggi promette molto bene, soprattutto se si considera anche la buona prestazione del ventenne brasiliano Uvini.  

A proposito di risultato, finisce, per quello che conta, con la vittoria per 3-1 del Psv, con Rosati gravemente colpevole per i due gol incassati nel primo tempo.

Il giovane sloveno Matavz, che il Napoli l’anno scorso era stato lungamente sul punto di ingaggiare, ne fa tre e si porta il pallone a casa. Il Napoli avrebbe meritato molto di piu’ per aver saputo creare una lunga serie di occasioni da rete. Ma la prova imbarazzante della difesa, carente soprattutto nel centrale Fernandez, anche per il pessimo filtro attuato dai centrocampisti difensivi, e le amnesie di Rosati, condannano la squadra di Mazzarri.

Certo se ci fossero in campo i titolarissimi probabilmente la partita finirebbe in maniera diversa. Ma buona parte dei titolari Mazzarri li tiene giustamente in panchina. Torneranno in campo domenica sera a San Siro in una gara che e’ un vero e proprio crocevia del campionato degli azzurri.

L’Udinese saluta l’Europa con una sconfitta di misura, in casa, con il Liverpool. I Reds passano il turno di Europa League insieme all’Anzhi, nel girone A.

Gia’ matematicamente eliminata, l’Udinese gioca solo per l’orgoglio. Quella che poteva essere una delle partite piu’ importanti della sua storia e’ diventata poco piu’ di un test contro un avversario di lusso.

Come annunciato alla vigilia, Guidolin cambia modulo e prova un 4-4-1-1, che potrebbe tornare utile nelle prossime giornate di campionato.

Priva di condizionamenti e tensioni, legate al risultato da cercare a tutti i costi, l’Udinese gioca. E mette anche paura al Liverpool con un’incursione di Pereyra sulla sinistra che costringe Reina ad alzare sopra la traversa.

I Reds pero’ devono centrare il risultato a tutti i costi, per passare il turno senza dover prestare l’orecchio alle notizie in arrivo da Berna.

Alla prima occasione non fallisce l’appuntamento con il gol Henderson, che si trova la palla sui piedi al limite dell’area di rigore sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Allo scadere del primo tempo Suarez sfiora il raddoppio con una semirovesciata da sottomisura sugli sviluppo di un tiro dalla bandierina.

Padelli risponde d’istinto. Nella ripresa Guidolin prosegue gli esperimenti. Fuori Pinzi, che necessita ancora di trovare forma e minuti nelle gambe dopo la lunga assenza per infortunio.

Dentro Benatia, che si inserisce nella linea difensiva. A centrocampo si sposta Danilo. Ma il difensore franco-marocchino non resiste in campo piu’ di venti minuti.

Poi accusa un nuovo fastidio e chiede il cambio. Guidolin manda in campo il giovane centrocampista centrale della Primavera Max Reinthaller, 17 anni, al suo esordio in prima squadra.

Il Liverpool dal canto suo cerca il gol della tranquillita’, ma Padelli si oppone in maniera decisiva con almeno un paio di interventi ancora su Suarez e Henderson.  

Negli ultimi scampoli di partita Guidolin accontenta Di Natale e lo manda in campo per consentirgli di eguagliare le 33 presenze europee in maglia bianconera di Bertotto.

I tabellini delle partite.

Napoli-Psv 1-3, gol: Edinson Cavani 19′ (N), Matavz 31′, 43′ e 60′ (P).

NAPOLI (3-4-1-2): Rosati; Campagnaro, Fernandez, Uvini; Maggio, Donadel, Inler, Dossena; El Kaddouri; Cavani, Vargas. A disp.: De Sanctis, Gamberini, Mesto, Fornito, Pandev, Roberto Insigne. All.: Mazzarri

PSV EINDHOVEN (4-2-3-1): Waterman; Manolev, Jorgensen, Marcelo, Bouma; Van Ooijen, Engelaar; Lens, Wijnaldum, Depay; Matavz. A disp.: Tyton, Derijck, Brenet, Strootman, Hutchinson, Narsingh, Locadia. All.: Advocaat

Udinese-Liverpool 0-1, gol: Henderson 24′ (L).

Udinese (4-4-1-1): Padelli; Faraoni, Heurtaux, Danilo, Pasquale; Pereyra, Pinzi, Badu Armero; Fabbrini; Ranegie.
A disposizione: Brkic, Benatia, Berra, Frison, Reinthaller, Di Natale, Marsura.

Liverpool: (4-3-3): Reina; Johnson, Carragher, Skrtel, Enrique; Sahin, Henderson, Downing, Suso, Suarez, Allen.
A disposizione: Jones, Cole, Assaidi, Coates, Shelvey, Sterling, Wisdom.